FINALE PRIX RUSSOLO 2019
MARTEDI 3 MARZO 2020  ORE 15

MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI DEL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO 

SALA DELLA BALLA


INGRESSO LIBERO con biglietto del museo fino a esaurimento dei posti disponibili. Il biglietto gratuito dovrà essere comunque ritirato alla biglietteria dei Musei del Castello.

A partire da ottobre 2019 fino a marzo 2020 i brani finalisti vengono eseguiti in diverse città. Al termine di ogni esecuzione iI pubblico vota per esprimere le sue preferenze.

Evento facebook:   https://www.facebook.com/events/473715673308021/


PROGRAMMA GENERALE DEL PRIX RUSSOLO 2019

https://prixrussolo.blogspot.com/2019/04/2019-prix-russolo-award.html



PRESENTAZIONE

Philippe Blanchard - Direttore del Prix Russolo



Il Premio Russolo, (chiamato in origine 'Concorso internazionale Luigi Russolo di musica elettroacustica') è stato creato nel 1979 in omaggio al pittore e compositore italiano Luigi Russolo dalla Fondazione Russolo-Pratella a Varese, Italia, diretta da Gian Franco Maffina e Rossana Maggia. Dopo una interruzione di alcuni anni il Premio Russolo ha potuto riprendere la propria attività e dal 2010 è organizzato dallo Studio Forum di Annecy (Francia) con la direzione di Philippe Blanchard. 

Dall'anno della sua creazione, il Premio Russolo esplora i nuovi territori sonori aperti dalle multiformi ricerche del compositore, pittore e metafisico Luigi Russolo (1885-1947). Figura chiave del risveglio musicale del ventesimo secolo, Luigi Russolo divenne famoso nel 1913 con il suo manifesto L' Arte dei Rumori (1913), che sviluppa l'idea che tutti i suoni, specialmente quelli del mondo industriale, possano trovare il loro posto nell'orchestrazione musicale. 

Passerà dalla teoria alla pratica sviluppando una famiglia di macchine sonore, i famosi intonarumori e, successivamente, il rumonarmonio o russolofono, che riuniva vari intonarumori insieme, pilotati da tastiere e pedaliere simili ad armonium: la tastiera regolava l'intonazione, i due pedali l'intensità, i vari registri la scelta dei diversi rumori. Traendo musica dal rumore, questi strumenti precorrono tutta l'esperienza della musica concreta e della musica elettronica. 

Fin dall'inizio Russolo cerca di raggiungere stati di coscienza più elevati attraverso immagini o suoni, ed è in questo contesto che il Prix Russolo 2019 apre il suo campo di ricerca, da questa 31a edizione, a tutta la musica acusmatica o elettronica che rende visibile o udibile l'immateriale, nel doppio movimento di materializzazione dello spirito e spiritualizzazione della materia. Da ottobre 2019 a marzo 2020 le opere finaliste saranno presentate in diverse città europee, e il pubblico potrà decidere con un voto l'esito del Prix Russolo Audience Award 2019. Il nome del vincitore sarà annunciato a marzo 2020 durante l'ultimo concerto del Prix Russolo.


PRIX RUSSOLO 2019 

Maddalena Novati  - Presidente Associazione NoMus 

Sarebbe troppo lungo raccontare come NoMus sia venuta in possesso del cosiddetto Fondo Russolo-Pratella della Fondazione di Gian Franco Maffina e Rossana Maggia. Diciamo solo che l'ultima dimora dei materiali raccolti dai Maffina era presso la Casa di riposo G. Verdi di Milano dove Rossana era ospitata prima della morte.

I materiali erano arrivati ai Maffina, che costituirono la Fondazione Russolo-Pratella di Varese nel 1979, da varie provenienze: il Mart di Rovereto, gli eredi Boccato, gli eredi Pratella. Gianfranco Maffina li aveva pazientemente ricercati e raccolti per divulgare attraverso mostre, convegni e seminari l'opera di Luigi Russolo, di Francesco Balilla Pratella e dei futuristi italiani. Lo studioso ottenne in prestito dall'archivio del Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto) la parte di materiale più strettamente connessa al periodo futurista e alle sperimentazioni musicali di Luigi Russolo e li utilizzò sia per esposizioni che per pubblicazioni. Ora tutto il materiale rimasto costituisce un fondo depositato a NoMus attraverso un comodato d'uso stipulato con la Fondazione Casa di riposo G. Verdi di Milano con lo scopo di salvaguardarne l'esistenza e divulgarne il contenuto.

Nel fondo sono compresi materiali futuristi di estremo valore e interesse: disegni e brevetti originali di Luigi Russolo, riviste (fra cui «Lacerba», «La voce»), pannelli in plexiglass comprendenti stampe, partiture, ritagli di giornali, foto, lettere, manifesti, 4 intonarumori ricostruiti dal Maffina nel 1979 su disegni originali, tesi di laurea sulla musica futurista, brochures, composizioni e tutto il materiale relativo all'attività svolta dalla Fondazione Russolo-Pratella in 25 anni per le diverse edizioni del "Concorso di Musica Elettronica" intestato a Luigi Russolo comprese le partiture e le registrazioni inviate alla selezione. Infatti, a corollario della sua attività di diffusione dell'estetica futurista, il Maffina aveva organizzato anche un concorso internazionale di musica elettroacustica a partire dal 1979 in collaborazione con l'Assessorato Cultura della Regione Lombardia e del comune di Varese.

Il "concorso internazionale di musica su nastro magnetico elaborato con mezzi elettroacustici, elettronici e computer riservato a giovani compositori di età non superiore ai 30 anni", come diceva il regolamento, voleva onorare la memoria del musicista futurista Luigi Russolo. I premi erano rispettivamente di 1.000.000 di lire per il primo classificato, di 750.000 lire per il secondo e di 500.000 per il terzo. La giuria annoverava fra i suoi membri fisici e ingegneri del calibro di Giuseppe Di Giugno (che aveva progettato la 4X per l'IRCAM di Parigi), musicisti come Pietro Grossi (compositore e direttore del CNUCE di Pisa), Angelo Paccagnini (compositore e titolare di musica elettronica al Conservatorio di Milano, nonché direttore dello Studio di Fonologia musicale di Milano della Rai), Teresa Rampazzi (compositrice, titolare di musica elettronica al Conservatorio di Padova e collaboratrice al CSC di Padova), Gottfried Michael Koenig (Direttore dell'Istituto di Sonologia di Utrecht per l'Olanda ), Roberto Dickman (responsabile musicale della Radiotelevisione della Svizzera Italiana), Carlo Ferrario (compositore, responsabile per il decentramento musicale dell'Assessorato Cultura Regione Lombardia).

Tanto per citare alcuni partecipanti alla seconda edizione facciamo i nomi di Giorgio Battistelli, Lelio Camilleri, Luca Francesconi, Pietro Pirelli, Walter Prati.

L'opera che il Maffina svolse fu immensa non solo per la conoscenza dell'estetica di Luigi Russolo e dei futuristi ma soprattutto per la passione e al tempo stesso per il rigore scientifico con cui pubblicò i documenti da lui raccolti: lettere, brevetti, riviste, fotografie, quadri, cataloghi. La ricostruzione stessa degli intonarumori con un lato in plexiglass trasparente, attraverso il quale si potessero vedere i meccanismi nell'atto stesso della produzione del suono, ha del geniale e soprattutto rivela il lato didattico e perennemente divulgatore della sua opera. Il suo testo Luigi Russolo e l'arte dei rumori del 1978 resta a tutt'oggi un cardine, insieme agli scritti di Giovanni Lista, della letteratura sul futurismo e soprattutto sul futurismo musicale.

I materiali del Fondo Russolo Pratella sono disponibili per la consultazione presso la biblioteca di NoMus, via Tito Vignoli 37/A di Milano tutti i giorni, tranne il martedì, dalle ore 14,30 alle 18 su appuntamento. https://www.nomusassociazione.org/fondo-russolo-pratella

NoMus è una associazione culturale che si occupa di promuovere la ricerca nel campo della musica del Novecento (XX secolo) e della musica contemporanea; salvare archivi e fondi musicali contenenti materiali audiovisivi e multimediali; censire, raccogliere, digitalizzare, catalogare e informatizzare, secondo le più moderne tecniche di conservazione e restauro, i beni cartacei ed audio visuali acquisiti; costruire reti informatiche e piattaforme di scambio fra archivi musicali e di beni artistici mettendoli online (ove possibile) o rendendoli comunque disponibili in loco per la consultazione. L'associazione favorisce lo scambio e la cooperazione fra università ed enti culturali ospitando ricercatori in residence attraverso progetti mirati allo studio e alla salvaguardia del patrimonio musicale e culturale del nostro Paese, promuove la conoscenza della musica moderna attraverso studi, ricerche, pubblicazioni, workshop, concerti, manifestazioni e tutti quegli eventi che tendano a diffondere e ad approfondire tale repertorio.Inoltre si occupa dipubblicare, attraverso una serie di quaderni di ricerca, le tesi più meritevoli di giovani ricercatori italiani e/o stranieri o di autori già affermati che vogliano comunque studiare particolari aspetti della cultura del Novecento e pubblicare materiali audiovisivi attinenti al repertorio studiato.



PROGRAMMA


Ensemble Batida, David Poissonnier, Thomas Perrodin

"Last minute shodo" [2018] 9.51

Luca Forcucci

"Bodyscape" [2015] 11:00

Nicola Fumo Frattegiani

"Banlieue cuivrée" [2018] 8:03

Panayiotis Kokoras

"Qualia" [2017] 11:00

Eduardo Palacio

"Cycle et rupture" [2019] 9:50

Nahuel Litwin

"Asfalto" [2019] 9:16

Emma Souharce

"Notification from bed" [2019] 10:15


Interpreti all'acusmonium

Gabriele Balzano, Davide Salvan, Mattia Nuovo




NOTE DI PROGRAMMA


Ensemble Batida, David Poissonnier, Thomas Perrodin "Last minute shodo" [2018] 9.51

In "Last minute shodo" tutte le componenti del fenomeno compositivo vengono perturbate: l'architettura, la registrazione, l'interpretazione, il progetto grafico. La composizione "Last minute shodo" è una creazione collettiva, a 14 mani, che vede il contributo individuale di Alexandra Bellon, Anne Briset, Jeanne Larrouturou, Raphael Krajka, Viva Sanchez, David Poissonnier (Ensemble Batida) e Thomas Perrodin. Insetti calligrafi invadono il bianco in un mondo che evoca fortemente il Giappone; si moltiplicano, organizzano il loro spazio sulla carta; usano giochi digitali per mettere in campo lo spazio dei suoni. Si tratta di un'invasione virale di suoni? O di una calligrafia digitale? "Last minute shodo" scuote i timpani degli ascoltatori con vibrazioni labirintiche. Sull'unica porta di uscita: "Noi siamo l'attacco, tu sei il ragionamento".

Ensemble Batida (2010, Ginevra) Collettivo di cinque musicisti (percussionisti e pianisti) consacrati alla ricerca: Alexandra Bellon, Anne Briset, Raphaël Krajka, Jeanne Larrouturou e Viva Sanchez Reinoso. Di progetto in progetto sanno suscitare fantasie che combinano la potenza acustica degli strumenti a percussione con l'ampio spettro sonoro della musica elettronica. Spesso creano concerti e spettacoli trans-disciplinari sul palco, eseguendo musica contemporanea scritta e sperimentando improvvisazioni senza limiti. La loro idea di concerto si incarna in architetture poetiche, genera installazioni singolari, strumenti inventati e configurazioni insolite. "Ensemble virtuoso della fusione dei timbri", secondo il critico musicale Pierre Gervasoni di Le Monde, l'Ensemble Batida sa esplorare con l'abilità di un orafo esperto l'infinitamente piccolo che si trova nel cuore del suono. Nei concerti dal vivo il pubblico è affascinato dall'energia scenica e dall'osmosi musicale, qualità che il collettivo mette al servizio dei brani di repertorio o dei progetti di collaborazione in corso, spesso multidisciplinari. Nel 2018 l'Ensemble Batidaha ottenuto la borsa di studio culturale della Fondazione Leenaards. Con l'uso costante dei bassi e al ronzio del materiale armonico, Batida è un vibrante, esplosivo cocktail sonoro.

David Poissonnier si è laureato presso il Centre PRIMUS presso l'Università di Strasburgo con una laurea in "Directeur du son". Nel 1994 è entrato a far parte dell'IRCAM (Institut de Recherche et Coordination Acoustique / Musique di Parigi), ove dal 2003 al 2010 è stato responsabile del dipartimento tecnico del suono. Ha lavorato con compositori come Pierre Boulez, Kaija Saariaho, Philippe Manoury, Jonathan Harvey, Michael Jarrell, Martin Matalon e Georges Aperghis.

David Poissonnier lavora in Europa e negli Stati Uniti occupandosi della diffusione del suono e della creazione di numerosi concerti e opere. La registrazione de L'amour de loin,di cui era responsabile del missaggio dell'elettronica, è stata premiata con un Grammy Award per la migliore registrazione d'opera. Dal 2010 lavora presso il Center for Electroacoustic Music (CME) dell'Università di Musica di Ginevra (HEM) in associazione con la classe di composizione di Michael Jarrell, e come tecnico del suono freelance in vari festival (Lucerne Festival Academy, Archipel, ...) e sessioni di registrazione. Di recente, è divenuto responsabile della proiezione sonora della nuova opera di Saariaho Only the Sound Remains(Amsterdam, Helsinki, Parigi, Madrid e New York). David Poissonnier è stato invitato dalla Sibelius Academy a prendere parte al workshop "Dialogo creativo" con il violoncellista Anssi Karttunen e Kaija Saariaho (Finlandia 2017), con Magnus Lindberg (Santa Fe 2018) e alla Eastman School, Rochester, per una conferenza e un concerto (marzo 2019).

Thomas Perrodin è un artista, illustratore e grafico che lavora principalmente in ambito culturale e musicale. È anche autore e montatore presso Hécatombe, una casa editrice con sede a Ginevra, in Svizzera, dedicata a nuove forme narrative e libri d'arte artigianali a tiratura limitata.


Luca Forcucci "Bodyscape" [2015] 11:47

Luca Forcucci: live electronics. Crystal Sepúlveda: coreografia e danza. Cheryl E. Leonard: strumenti con oggetti naturali

"Bodyscape" è ispirato dal corpo di una danzatrice come sorgente sonora. Le informazioni sono raccolte tramite biosensori e microfoni che registrano i movimenti e gli eventi generati dal corpo. In questo ecosistema i movimenti producono suoni in gran parte impercettibili; questi suoni vengono poi amplificati e rispediti nello spazio della performance, dove la ballerina interagisce con loro come biofeedback. Il carattere site-specific dell'opera si riferisce alle considerazioni e alle risonanze spaziali. Le registrazioni sul campo sono state raccolte al confine tra Botswana e Sudafrica. L'epidemia virale in Africa del Sud, testo dello scrittore svizzero Friedrich Dürrenmatt, ha informato il percorso. Il testo descrive un virus che trasforma i bianchi in neri. Un testo sui privilegi.

Registrato presso The Lab, San Francisco, USA, da Cheryl E. Leonard e presso il Centre Dürrenmatt, Neuchâtel, Svizzera, da Luca Forcucci. Registrazioni sul campo a Mmabolela reserve, Limpopo, Sudafrica, di Luca Forcucci. Mixato e composto da Luca Forcucci presso Notam, Oslo, Norvegia e Atomic Lady / Earth. Masterizzato da Jason Lescalleet presso Glistening Lab, USA.

Luca Forcucci Nato nel 1971, vive e lavora in Svizzera e a Berlino. La ricerca di Luca Forcucci è orientata a osservare le proprietà percettive del suono, dello spazio e della memoria. Il campo di possibilità dell'esperienza in prima persona viene esplorato come opera d'arte. In questo contesto, Forcucci è interessato alla percezione, alla soggettività e alla coscienza. Le sue opere sono installazioni sonore, passeggiate sonore, spettacoli, video, fotografia e testi, seguendo l'insegnamento della compositrice e musicista d'avanguardia americana Pauline Oliveros e il suo concetto di deep listening, esteso a tutto ciò che è umanamente possibile ascoltare. Dal 2008 collabora con scienziati nel campo delle neuroscienze, della percezione e della biologia, ed è particolarmente affascinato dalle immagini mentali visive come immaginazione sonora.

Forcucci ha vissuto a Losanna, Ginevra, Milano, Belfast, Parigi, Shanghai e Berlino con frequenti spedizioni in Brasile e in Sudafrica. Di conseguenza, la sua ricerca artistica comprende la possibilità di vivere con un bagaglio di 23 kg, un bagaglio a mano e una cartella per il laptop: questo si traduce nel suo lavoro, attraverso l'osservazione del rapporto tra autore e osservatore/ascoltatore. I suoi lavori sono stati presentati in tutto il mondo: ISEA 2018 in Durban, EPFL Artlab Svizzera, ISEA 2017 Manizales Colombia, Tedx Bangalore India, Red Bull Station São Paulo, Centro Municipal de Arte Hélio Oiticica Rio de Janeiro, Festival Multiplicidade Rio de Janeiro, Biennale of Sao Paulo su invito di Sarah Washington e Knut Aufermann, Akademie der Künste Berlin, Miller Gallery Pittsburgh USA, MAXXI: Museo nazionale delle arti del XXI Secolo Roma, Rockbund Museum Shanghai, Swatch Art Peace Hotel Shanghai, House for Electronic Arts Basel, Museum of Fine Arts Le Locle.

Le sue opere sono state presentate in tutto il mondo (ISEA 2018 a Durban, EPFL Artlab Svizzera, ISEA 2017 Manizales Colombia, Tedx Bangalore India, Red Bull Station São Paulo, Centro Municipal de Arte Hélio Oiticica Rio de Janeiro, Festival Multiplicidade Rio de Janeiro, Biennale di San Paolo su invito di Sarah Washington e Knut Aufermann, Akademie der Künste Berlin, Miller Gallery Pittsburgh USA, MAXXI: Museum of XXI Century Arts Rome, Rockbund Museum Shanghai, Swatch Art Peace Hotel Shanghai, House for Electronic Arts Basel, Museum di Belle Arti Le Locle). Luca Forcucci ha conseguito un dottorato di ricerca in arti soniche presso la De Montfort University e un master in arti soniche presso la Queens University di Belfast. Ha studiato musica elettroacustica con il compositore svizzero Rainer Boesch a Ginevra, ed è stato prodotto da Al Comet, ex membro della band svizzera The Young Gods. Luca Forcucci ha una vasta esperienza in architettura, informato da venticinque anni di pratica professionale. Ha vinto numerosi premi e residenze, tra cui Swiss Artists in Lab Residency presso il Brain Mind Institute di Losanna, Site-Mapping.ch Swiss Digital Art Award per una ricerca presso la foresta amazzonica brasiliana, la residenza Djerassi Foundation a San Francisco e ha ottenuto una candidatura per le Arti al World Technology Summit di New York. La sua ricerca è stata condotta presso l'Università delle Arti di Berlino, INA / GRM Radio France a Parigi (Institut National d'Audiovisuel / Groupe de Recherches Musicales) mentre studiava alla Bibliothèque Nationale de France François Mittérand. Presso il Brain Mind Institute in Svizzera ha esplorato le neuroscienze cognitive delle esperienze extracorporee. È regolarmente invitato a tenere lezioni nei dipartimenti di arte, arte e tecnologia, musica o architettura di università internazionali come l'Università di Limerick, USP San Paolo, PUC Rio de Janeiro, UFRJ Rio de Janeiro, UFBA Salvador de Bahia, Università della California Riverside, UdK Berlin, ZhDK Zürich, EPFL Lausanne o SIVA Shanghai.


Nicola Fumo Frattegiani "Banlieue cuivréee" [2018] 8:03

Banlieue cuivrée. Periferia ottone. Cemento sgretolato. Il caos e l'energia della frammentazione della materia contrapposta alla sua staticità implacabile, pura, monolitica. Il cemento traslato attraverso il metallo e la pelle. L'espressione "banlieue cuivrée" deriva dalla volontà di rappresentare la vita di un magma cementizio con le sue fluttuazioni morfiche e dinamiche, le sue distensioni e i suoi rigurgiti, ma anche le sue pose statiche, che nel contesto architettonico urbano trovano la loro sublimazione. Cemento dunque. Una materia precisa. Un "fatto" che circonda il nostro spazio quotidiano. Una corporeità rigida ma che nasce allo stato liquido. Cemento. Periferia. Banlieue. Colore grigio. La composizione è stata costruita utilizzando esclusivamente campioni concreti di strumenti metallofoni e membranofoni. Il colore dominante del metallo nel contesto musicale è quello degli ottoni. Da qui il secondo termine francese cuivrée. La sintesi terminologica risultante, quindi, è quella di una massa ramata che alterna il suo respiro in differenti stati ontologici sonori.

Nicola Fumo Frattegiani è nato a Perugia e si è laureato con il massimo dei voti in D.A.M.S (Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo) indirizzo musica, presso l'Università degli Studi di Bologna, con una tesi su "Intolleranza 1960" di Luigi Nono. Ha proseguito gli studi con il Master di primo livello "Le culture musicali del '900" presso l'Università Tor Vergata di Roma e ha conseguito il diploma di primo livello in "Musica Elettronica e Nuove Tecnologie", indirizzo composizione elettroacustica, presso il Conservatorio di Musica "F. Morlacchi" di Perugia. Attualmente frequenta il biennio specialistico in "Musica Elettronica e Nuove Tecnologie", indirizzo composizione audiovisuale, presso il Conservatorio di Musica "L. Refice" di Frosinone.

Suoi lavori sono stati presentati in molti festival nazionali e internazionali tra cui:

ICMC International Computer Music Conference (Corea del Sud), NYCEMFNew York City Electroacoustic Music Festival, ICMC-NYCEMF (USA), SMC Sound & Music Computing Conference (Cipro), Atemporánea Festival Internacional de Música Contemporánea (Argentina), Festival FuturaMondes Parallèles (Francia), Synchresis FestivalInternacional de Arte Sonoro y Música Electroacústica (Spagna), EvimusSaarbrücker Tage für elektroakustische und visuelle Musik (Germania),MUSLABMuestra Internacional de Música Electroacústica (Brasile), Echofluxx International Festival of Experimental Film, Music, Dance and Poetry (Repubblica Ceca), Audio Mostlya conference on interaction with sound, BFE/RMA Research Students' Conference, Convergence International Conference/Festival of Music, Technology and Ideas, Noisefloor Festival(Regno Unito), Diffrazioni Firenze Multimedia Festival,XXII CIM Colloquio di Informatica Musicale, Biennale di Architettura di Venezia (Italia). Autore e performer, la sua ricerca si occupa di musica elettroacustica, suoni per immagini, video, mostre d'arte e composizioni elettroniche per spettacoli di teatro contemporaneo. Collabora con molti artisti e performer in diverse produzioni di musica elettroacustica dal vivo, con i quali sperimenta varie tipologie di generazione e manipolazione del suono.


Panajotis Kokoras "Qualia" [2017] 9:40

"Qualia" è stata composta negli studi CEMI - Center for Experimental Music and Intermedia presso l'Università del North Texas nel 2017. La composizione esplora l'esperienza della musica, dalla percezione alla sensazione: il processo fisico durante il quale i nostri organi sensoriali - quelli coinvolti con il suono, la tattilità, e la visione in particolare - rispondono a stimoli sonori organizzati musicalmente. Attraverso questa profonda connessione, il suono, lo spazio e il pubblico sono tutti coinvolti in un'esperienza multidimensionale. Il movimento e il significato ereditati dai suoni non sono disconnessi dai suoni e non sono la ragione dei suoni, ma sono in effetti parte di tutto il ​​suono. Energia, movimento e timbro diventano una cosa sola; l'identificazione della sorgente sonora, le cause ipotizzate, le energie sonore, la decodifica dei gesti e le connotazioni extra-musicali non sono indipendenti dal suono ma sono le componenti vitali interne ad esso. Ciò che si intende sostenere è che "Qualia" rappresenti singoli casi di esperienza soggettiva e consapevole. Il modo in cui si attraversano gli stati mentali (ascoltare frequenze alla soglia inferiore dell'udito umano oppure un suono penetrante; l'ascolto di una nota in Sib emessa dalla sirena di una nave oppure la granularità di un suono registrato) è un'esplorazione del tempo e dello spazio, interna e universale. In "Qualia" non faccio esperienza della memoria musicale come una sequenza di istanze ma come un blocco sensoriale che dura per tutta la durata del pezzo. L'esperienza del suono stesso non è sequenziale, ignora il passato o il futuro, il tempo diventa una totalità onnipresente, una singola unità. In questo stato di coscienza il tempo si dissolve. Le molecole di aria vibrante dagli altoparlanti, le riflessioni nello spazio fisico e il pubblico sono il suono.

Panayiotis Kokoras Nato in Grecia nel 1974, ha studiato composizione con I. Ioannidi, K. Varotsi e A. Kergomard e chitarra classica con E. Asimakopoulo ad Atene, in Grecia. Nel 1999 si è trasferito in Inghilterra per intraprendere studi post-laurea presso l'Università di York, dove ha completato il suo master e dottorato in composizione con T. Myatt con il finanziamento dell' Arts and Humanities Research Board (AHRB) e una borsa di studio musicale Aleksandra Trianti (premiata da la Society of Friends of Music). Inoltre, ha partecipato a vari seminari e masterclass con B. Ferneyhough, M. Levinas, J.L. Hervé, L. Foss e Boguslaw Schaeffer. I suoi lavori sono stati commissionati da istituti e festival come la Fromm Music Foundation (Harvard), IRCAM (Francia), MATA (New York), Gaudeamus (Paesi Bassi), Spring Festival (York University), ZKM (Germania), IMEB (Francia), Siemens Musikstiftung (Germania) e sono stati eseguiti in oltre 580 concerti in 200 città del mondo. Le sue composizioni hanno ricevuto 67 riconoscimenti e premi in concorsi internazionali tra cui: Prix Destellos 2011 e 2014 (Argentina), Métamorphoses 2000, 2010, 2014 (Belgio), 13 ° Kazmierz Serocki 2013 (Polonia), 15 ° Concorso Franco Evangelisti 2012 (Italia), Prix ​​Ars Electronica 2011 (Austria), Giga-Hertz Music Award 2009 (Germania), Bourges 2009, 2008, 2004 (Francia), Gianni Bergamo 2007 (Svizzera), Pierre Schaeffer 2005 (Italia), Musica Viva 2005 e 2002 (Portogallo ), Look and Listen Prize 2004 (New York), Gaudeamus 2004 e 2003 (Olanda), Jurgenson Competition 2003 (Russia), Seoul International Competition 2003 (Corea), Takemitsu Composition Award 2002 (Giappone), Premio Noroit 2002 (Francia) e CIMESP 2002 (Brasile). Inoltre, sono stati selezionati da giurie in oltre 200 bandi internazionali.

Le composizioni sonore di Kokoras usano il timbro come elemento principale della forma. Il suo concetto di "olofonia" esprime l'obiettivo che ogni suono indipendente (fonos), contribuisca ugualmente alla sintesi del totale (holos). Sia nella scrittura strumentale che elettroacustica, la sua musica fa appello a un "virtuosismo del suono", sottolineando come la produzione precisa di possibilità sonore variabili e la corretta distinzione tra un timbro e l'altro abbia il fine di trasmettere le idee e la struttura musicale del brano. I suoi risultati compositivi sono anche informati dalla ricerca musicale: nell'ambito delle strategie compositive basate sul recupero delle informazioni musicali, delle tecniche estese, del suono tattile, della realtà aumentata, della robotica, del suono spazializzato e della sinestesia. La produzione creativa di Panayiotis Kokoras comprende oltre 60 opere che vanno dalle opere acustiche ai media misti, alle opere per solista, a quelle per orchestra, all'improvvisazione e al nastro magnetico. Le sue opere includono l'acclamata trilogia di pianoforte (Breakwater, Response, Magic) per suoni elettroacustici che ha ottenuto numerosi riconoscimenti e oltre 100 esibizioni.

Kokoras è membro fondatore della Hellenic Electroacoustic Music Composers Association (HELMCA) e dal 2004 al 2012 è stato membro del consiglio e presidente. Attualmente è segretario generale dell'ICEM - Confederazione internazionale di musica elettroacustica ed è stato presidente dell'ICMC2015 - International Computer Music Conference. Kokoras ha insegnato all'Istituto Tecnologico ed Educativo di Creta e all'Università Aristotele di Salonicco (Grecia). Attualmente è professore associato presso l'Università del Nord del Texas. La sua musica è pubblicata in 39 raccolte di CD di ICMC2004, Computer Music Journal (MIT Press), Musiques & Recherches, CMMAS, Dissonance Records, Spectrum Press, NOR, Miso Musica, SAN / CEC, Independent Opposition Records, e distribuita in edizioni limitate da LOSS, Host Artists Group, Musica Nova e altri.


Eduardo Palacio "Cycle et rupture" [2019] 9:50 (versione stereo)

Pezzo multicanale che nasce dall'argomento - percezione emotiva - (filtri emotivi), che integra il progetto "La percezione in tre istanti". Discernimento e interpretazione nella permanenza, divisioni e disconnessioni di sensazioni, rotture filtrate dalla coscienza, sono gli istanti che formano un'unità ciclica della percezione.

Progetto sostenuto dal Fondo nazionale per la cultura e le arti - FONCA / Messico.

Eduardo Palacio Compositore messicano, inizia i suoi studi musicali e consegue un diploma dal Trinity College di Londra. Successivamente, si trasferisce a Parigi, Francia, dove ottiene i diplomi di composizione strumentale ed elettroacustica (giuria: Daniel Teruggi e Ivo Malec), con il sostegno di FONCA (Fondo nazionale per la cultura e le arti - Messico).

Ha ottenuto prime esecuzioni in diversi paesi, come Messico, Francia (GRM e MOTUS), Spagna, Argentina e Brasile. Nel 2015 viene premiato al SONOM International Sound Art Festival - Messico. Nel 2016 la sua musica è programmata in Argentina, nell'ambito del Festival internazionale di musica elettroacustica - MUSLAB, ed è finalista dell'EFME Electroacoustic Music Contest, dell'Istituto superiore di musica - Argentina. Nel 2017 è stato selezionato per far parte del programma della mostra di arte sonora e interattiva IN-SONORA 10 - Spagna 2018. Il suo pezzo "Dimensioni in crescendo" sostenuto dal Fondo nazionale per la cultura e le arti - Messico, ottiene il secondo premio dell'XI Concorso di composizione elettroacustica 2018 della Fondazione Destellos. Il brano è programmato in Brasile nell'ambito del Festival internazionale di musica elettroacustica - MUSLAB. Nel 2019, the Labor Union of Speakers programma la composizione a Barcellona presso il Phones Creation Center.

Partecipa come artista ospite a "Visiones Sonoras 14" - CMMAS, Messico. Eduardo Palacio è membro del National System of Art Creators - FONCA / Messico.


Nahuel Litwin "Asfalto" [2019] 9:16

Il presente lavoro acusmatico è stato realizzato con materiali sonori presi dalle strade di Buenos Aires. I suoni dei motori, delle macchine e delle folle sono stati mescolati al fine di dar forma a un contesto sonoro onirico, che talvolta pare minaccioso. Per questo la città sembra a volte trasformarsi e mutare in modi incredibili e inimmaginabili, proprio come in un sogno ... o forse come in un incubo.

Nahuel Litwin Compositore e chitarrista residente a Buenos Aires. Si è laureato in composizione presso l'UNA (Università Nazionale d'Arte) di Buenos Aires con Guillermo Pozzati. Ha studiato musica elettroacustica con Ricardo Mandolini e Jorge Sad Levi. Ha partecipato a masterclass con Mario Mary, Adam Stanovic, Joao Pedro Oliveira e Hans Tutchsku. Ha completato l'Atelier Interpretation des musiques électroacoustiquesall'IRCAM durante il festival Manifeste 2018. 

Premi: 2° premio al concorso di composizione biennale Metamorphosis di Musiques & Recherches 2018, Belgio. 5° premio nel concorso di composizione SIME 2018, Lille, Francia. Finalista al Concorso di Composizione di Musica Nova 2018 - Repubblica Ceca. 1° premio del National Arts Fund 2010, in Argentina. Menzione speciale al "Concurso Iberoamericano de Composición Musical 2008/2009 Cuarta Edición del Ensamble Rosario".

I suoi pezzi sono stati programmati nel XXV Festival Acousmatique International "L'Espace du son" 2018, Bruxelles; SIME 2018, Francia; Ai-Maako 2018, Cile; Sound-Image Colloquium 2018, Greenwich, Regno Unito; Conferenza BFE / RMA 2019, Università di Sheffield, Regno Unito; Mixtur Festival 2019, Spagna; Transversal Sonora 2018, Colombia; CICTEM 2018 e FAUNA 2017 a Buenos Aires.


Emma Souharce "Notification from bed" [2019] 10:15 Symphony on solitude paradoxes

Situazioni mentali all'alba:

Trovare il giusto ritmo di vita cambiando da un luogo all'altro ogni 4 mesi. Concentrarsi sul proprio mondo, affrontare i mondi degli altri, condividere motivazioni e obiettivi. Gestire la saturazione giornaliera delle informazioni.

Questa è la prima composizione che ho realizzato durante una residenza che si è svolta dall'inizio di luglio a novembre 2019 nel mezzo di una riserva naturale nel sud-ovest della Francia. Essere soli in un luogo relativamente silenzioso ha aumentato l'impatto di ogni suono, interno ed esterno. Quindi le notifiche che venivano fuori dal mio telefono e dal mio portatile hanno iniziato rapidamente a essere fastidiose; allo stesso tempo hanno svolto un ruolo importante per rassicurarmi, dato che costituiscono una delle poche connessioni che ho con il mondo delle relazioni sociali. Come rappresentazione di quest'ultimo, ho iniziato a concentrarmi sulla libreria sonora interna del mio laptop dove sono memorizzati i bip e i pop delle notifiche. Volevo quindi approfondire la relazione con il mondo sociale numerico e con i suoi paradossi, sulla convinzione di essere connessi ma sentirsi soli, sulla costruzione e la decostruzione di sé stessi, sull'appiattimento di ogni informazione che deriva dal porre fisicamente qualsiasi cosa allo stesso livello: dai rifugiati alla deriva nel Mar Mediterraneo all'ultimo messaggio whatsapp del tuo amico che ti invita a bere con lui stasera. Sulla dissolvenza delle responsabilità, sulla colpevolezza, sulla precarietà, sulla perdita di concentrazione, passando da un soggetto a un altro completamente diverso senza accorgersene, sul flusso di notizie, pop-up, umorismo, lasciarsi andare, elenchi, sulla saturazione e saturazione del cervello.

Sul fare il meglio con ciò che abbiamo.

Sull'infondere emozioni in ogni angolo della scheda madre.


Emma Souharce Artista con sede a Ginevra, ha iniziato il suo lavoro in ambito sonoro durante i suoi studi di perfezionamento in progetti radiofonici come Radiation24 e LapTop Radio - un progetto guidato dal 2012 da Laurent Schmidt, Ceel Mogami de Haas e Jonathan Frigeri. Attraverso le sue creazioni sonore sviluppa una ricerca correlata all'effetto delle frequenze sulla percezione cerebrale, nonché all'effetto della composizione sulle emozioni inconsce e sulla percezione del tempo. In tal modo aspira a raggiungere stati ipnagogici e ipnopompici, al limite tra il risveglio e il sonno, in cui i pensieri sono organizzati attraverso collisioni.

Nel 2015 ha co-fondato la band analogico-sperimentale Biblioteq Mdulair (duo con Daniel Maszkowicz) con cui ha potuto suonare in Svizzera (LUFF - Losanna, Lokal-int - Bienne, Ausstellungsraum Klingental - Basilea, Cave12 - Ginevra, Südpol - Lucerna) e all'estero (Stanislavsky Electrotheatre - Mosca, Centro di ricerca sulla cultura visiva - Kiev, MIMStuudio - Tallinn, Akusmata - Helsinki, Palazzo della scienza e della cultura di Varsavia, Cinema Nova - Bruxelles, Alte Feuerwache - Köln). Biblioteq Mdulair ha pubblicato il suo primo album (coprodotto da Copypasta Editions e Aussenraum Records) nel maggio 2018 a Cave12 - Ginevra.

Alla fine del 2015 Emma Souharce ottiene una borsa di studio dalla FMAC-Ginevra per la sua creazione sonora Par-Delà ~ Sorginak, iniziata con una residenza di 6 mesi tra Colombia ed Ecuador, finalizzata allo studio dei legami tra musica e riti. Dopo essersi esibita in Svizzera (Ginevra, Lucerna, Friburgo, Berna, Losanna, Zurigo), Francia (Parigi, Biarritz), New York, Europa orientale e settentrionale in tournée con il duo New Routines Every Day nel maggio 2018, e poi in Asia sud-orientale a marzo 2019 con Maszkowicz, Emma Souharce ha anche creato brani musicali per il progetto di ricerca Amenhotep (camera chiusa usata in psichiatria). Emma Souharce è anche coinvolta in collettivi come La Reliure, un'associazione per residenze di artisti (che organizza il festival DAF una volta l'anno) e coordina la casa editrice Copypasta Editions. Nel 2019 ha anche coordinato la BIG - Biennale Interstellare degli spazi d'arte di Ginevra. Nel 2017 ottiene la borsa di studio Simon I. Patiño per un soggiorno di 6 mesi presso la Cité internationale des arts di Parigi. Nel 2019 ha completato una residenza di ricerca e creazione presso Nekatoenea, Hendaye, Francia.


INTERPRETI ALL'ACUSMONIUM


Gabriele Balzano Nato nel 1992 a Borgosesia (VC), comincia lo studio del pianoforte in giovane età proseguendo gli studi presso il Conservatorio G. Cantelli di Novara e l'Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2013 frequenta il Conservatorio G. Verdi di Como nel dipartimento di Musica Elettronica e Tecnologie del Suono, dove si è diplomato nel 2017. Allievo di S. Sapir, G. Klauer, W. Prati, A. Vigani, si è specializzato nelle masterclass di G. Kogan, M. Lupone, A. Vidolin, F. Cifariello Ciardi, J. Scordato, A. I. De Benedictis, D. Tanzi, E. Bocca. Dal 2016, interprete e compositore per l'associazione AUDIOR e dal 2019 in collaborazione, come compositore, con il collettivo torinese di danzatori Ekodance Interational Project. Sempre nel 2019, è stato fra i performer e compositori selezionati per la residenza artistica nel contesto del Premio San Fedele.

Mattia Nuovo (Milano, 1987) Dopo la maturità classica, studia composizione e musica elettronica al Conservatorio di Como. Dal 2010 al 2016 frequenta le masterclass di composizione di Riccardo Vaglini. Nel 2014 fonda Lascaux Onlus, cooperativa sociale ispirata all'insegnamento di Jacques Lacan, nella quale, fino al 2018, è responsabile dell'area Arte e Cultura, organismo rivolto alla produzione e diffusione dell'arte contemporanea. Dal 2016 è sound-artist di Studio Antimateria, studio di new-media art con cui realizza opere di videomapping, installazioni multimediali e performance audiovisive. Dal 2019 è docente di Computer Art presso NABA Milano.

Davide Salvan nasce a Garbagnate Milanese nel 1991. L'interesse sviluppato da autodidatta per la musica e i computer lo portano a frequentare il corso annuale di tecnologia audio presso l'Accademia Teatro alla Scala nel 2010/2011. Nel 2018 ottiene con il massimo dei voti il diploma accademico di primo livello in musica elettronica presso il Conservatorio G. Verdi di Como sotto la guida dei Maestri Andrea Vigani e Walter Prati, realizzando una tesi sulla spazializzazione del suono per sistema multicanale.

Nell'ambito della musica elettroacustica è attivo sia come compositore sia come interprete all'Acusmonium. Le sue composizioni "Il rumore è nella mente" e "Origini" sono state eseguite con l'Acusmonium AUDIOR alla "Maratona Elettronica", nel contesto del Festival 5 giornate di Milano del 18 Marzo 2017. Come interprete invece oltre ad aver partecipato ad alcune esecuzioni con l'Acusmonium AUDIOR, ha eseguito il brano "Wires" del compositore Mauro Graziani al festival "Contemporanea Acusmatica 2017" reinterpretandolo per la prima volta su sistema ottofonico. Il 17 marzo 2018 effettua un live-electronics con il musicista Evan Parker al festival Elettrosensi del Conservatorio di Como. Nel luglio 2018 compone, insieme a Walter Caracca, la colonna sonora del cortometraggio "Di padre in figlio" del regista Michele Ciardulli. Inoltre nell'ambito della musica per immagini realizza brani per Music Libraries.

Nel 2019 continua la collaborazione con l'associazione AUDIOR con la quale partecipa come interprete alla rassegna Novaracusmonium e a due concerti organizzati il 25 e il 26 ottobre presso Macao. È attivo come musicista e compositore nel duo Ubique con il quale si dedica alla sperimentazione in ambito drone, ambient e noise. Attualmente frequenta il biennio di composizione audiovisiva e sound design presso il Conservatorio G. Verdi di Como ed è docente di informatica musicale presso la Civica Scuola di Musica di Desio.