NOVARACUSMONIUM
RASSEGNA DI IMMAGINI, VIDEO E MUSICHE ELETTRONICHE

A CURA DELL' ASSOCIAZIONE AUDIOR IN COLLABORAZIONE CON FONDAZIONE NUOVO TEATRO FARAGGIANA

25, 26 27 GIUGNO 2019

NUOVO TEATRO FARAGGIANA - VIA DEI CACCIA 1F  NOVARA


MARTEDI 25 GIUGNO 2019 

CIN' ACUSMONIUM

Das Kabinet des Dr.Caligari

REGIA DI ROBERT WIENE

Sceneggiatura di Carl Mayer e Hans Janowitz
Scenografie di Hermann Warm, Walter Reimann, Walter Rohrig
Decla Film - Berlino, 1919. 

Master digitale tratto dalla versione restaurata in 4K da Cineteca di Bologna. Colonna sonora di Edison Studio:  Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani


Interpreti all'acusmonium:

Gabriele Balzano, Davide Salvan



MERCOLEDI 26 GIUGNO 2019 

VIDEOACUSMA

Cesare Saldicco "I Camminatori. Resoconto Audiovisivo per Isole Erranti" [2015] 22:45

Davide Salvan "Organic Texture" [2018] 5:16

Diana Danelli "hl30 rari nantes/horse latitude 30" [2015] 8:08

Frédéric Kahn - P. J. Pargas "Umidi Soni Colores" [2018] 22:19


Interpreti all'acusmonium:

Sergio Missaglia, Mattia Nuovo



GIOVEDI 27 GIUGNO 2019

ACUSMONIUM AUDIOR IN CONCERTO

Pink Floyd  "Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a  Pict" [1969]  4:58

Nod Akami "Inlandsis" [2017] 7:58

Manfredi Clemente "Un semplice, fragile equilibrio" [2017] 9:17

Tiziano Milani "Primary Structures" [2012] 7:56

Alexandre Yterce "Frises Majeures Des Lèvres + Clarté" [1994 - 1999] 8:01

Livia Giovaninetti "FoxP2" [2015] 7:30

Sergio Missaglia "Obscure Matter" [2017] 6:41

Mattia Nuovo "802" [2017] 10:00

María Cristina Kasem "Las aguas abismales" [2008] 14:00

Rick Nance "This Is Not A Model" [2000] 7:04


Interpreti all'acusmonium: 

Dante Tanzi e i partecipanti al Laboratorio di Spazializzazione del Suono: 

Enrico Bondi, Paolo Castrini, Massimo Colombo, Elena Majullari, Gráinne Mulvey, Joe O'Farrell, Eleonora M. Ravasi, Mariachiara Troianello, Marco Verna, Matteo Visigalli.


Visual artist: Xtra-sour

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

                                                        

NOTE DI PROGRAMMA 

MARTEDI 25 GIUGNO:   CIN'ACUSMONIUM

L'obiettivo del Cin'acusmonium è quello di valorizzare alcune opere classiche della storia del Cinema attraverso una dinamica live di interazione con la pellicola. L'interazione verrà illustrata prima della proiezione, sia sotto il profilo tecnico sia sotto il profilo estetico. L'impiego dell'Acusmonium AUDIOR nello spazio del Nuovo Teatro Faraggiana mira ad introdurre una regia interpretativa del sonoro cinematografico per rendere maggiormente avvertibile l'unità tra l'immagine, il suono e lo spazio dell'esperienza cinematografica.

Interpreti all'acusmonium: Gabriele Balzano, Davide Salvan


Robert Wiene "Das Kabinet des Dr. Caligari" [1919] 1:14:00

Il film, diretto dall'esordiente Robert Wiene e sceneggiato dal duo Mayer-Janowitz, inscena una parabola gotica e fantastica incentrata sul potere oscuro dell'ipnotismo. Il sonnambulo Cesare (appesantito profondamente dal trucco quasi fosse un mimo) è divenuto oggi un personaggio memorabile del panorama cinematografico mondiale. Caligari è stato il primo vero "mostro cattivo" nella storia della settima arte: cappello a cilindro, bacchetta, occhiali, guanti a completare al meglio l'indole del personaggio interpretato da Krauss, perfetto ad inoculare allo
spettatore il suo sguardo diabolico e malato (solo Murnau riuscirà - due anni dopo in "Nosferatu" - ad innalzare l'immagine del personaggio - interpretato da Max Schreck - al più alto grado di intensità espressiva). Ambiziosa ed avanguardistica (e perciò coraggiosa), la pellicola è realizzata in studio e con fondali dipinti in assenza di prospettiva. E infatti uno dei segreti principali del "Das Kabinett des Dr. Caligari" è costituito dalla scenografia, ad opera di pittori (perché pittura e cinema costituiscono un'arte totale e inscindibile) e scenografi espressionisti: Herman Warm, Walter Reimann e Walter Rorhig, artefici di una stilizzazione antinaturalistica ed antigeometrica caratterizzata da improvvise (quanto immotivate) tracciati diagonali o distorti (simili a ghirigori ornamentali). Manifestata ai massimi livelli è anche la dimensione "plastica" ed artificiosa dell'immagine. Le inquadrature insistono abbondantemente su una materialità non figurativa che prende forma in sovraimpressioni, angolature insolite, flou, mascherini ed altre tecniche di montaggio significative. La recitazione è palesemente teatrale e caricata. Il forte contrasto tra bianco e nero privilegia l'assenza di profondità, caratterizzando ancora di più i movimenti e le gesta dei personaggi, vere e proprie marionette nelle mani di uno psichiatra assassino. Erich Pommer, produttore del film (e della Decla Film, la stessa casa produttrice di "Faust" e "Metropolis") nonché fervente espressionista, è anche l'autore del labirintico finale, scritturato diversamente nella sceneggiatura originale di Mayer, e capace di gettare lo spettatore in un limbo tra allucinazione e realtà.

Produzione Edison Studio con il contributo dell'International Computer Music Conference, dell'Istituto Italiano di Cultura di Singapore, del Goethe Institut - Rom e della Cineteca Nazionale di Bologna. Master digitale tratto dalla versione restaurata da Cineteca di Bologna incollaborazione con Munchener Filmmuseum - Cinémathèque Royale de Belgique. Restauro realizzato da Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung, Wiesbaden con il sostegno di Bertelsmann SE & Co. KGaA, Gutersloh; VGF Verwertungsgesellschaft fur Nutzungsrechte an Filmwerken mbH; e Der Beauftragte der Bundesregierung fiir Kultur und Medien. Colonna sonora elettroacustica di Edison Studio (Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani).

Robert Wiene

Regista cinematografico e sceneggiatore tedesco, di famiglia ebrea, nato a Breslavia nel 1873 e morto a Parigi il 16 luglio 1938. Il suo nome resta legato a Das Cabinet des Dr. Caligari (1920; Dott. Calligari, noto anche come Il gabinetto del dottor Caligari), un classico dell'Espressionismo, che lo rese celebre ma nello stesso tempo oscurò il resto della sua opera. Figlio dell'attore Carl, studiò legge all'università di Berlino, quindi filosofia a Vienna, dove nel 1908 iniziò a dedicarsi al teatro. Dal 1912 fu attivo, in Germania e in Austria, come sceneggiatore e regista cinematografico; dal 1914 collaborò con la Messter-Film e altre case di produzione, scrivendo e dirigendo commedie e melodrammi. La sua carriera ebbe una svolta nel 1919, quando diresse Das Cabinet des Dr. Caligari; prodotto dalla Decla-Film, su soggetto di Hans Janowitz e Carl Mayer, il film fu un grande successo, nazionale e internazionale, cui contribuirono gli scenografi Hermann Warm, Walter Reimann e Walter Röhrig. Wiene conservò uno stile vicino all'Espressionismo, improntato al gusto per le 'forze oscure', nelle produzioni immediatamente successive, Genuine (1920), Raskolnikow (1923; Delitto e castigo), dal romanzo di F. M. Dostoevskij, I.N.R.I. (1923), girato con ingenti mezzi e l'impiego di grandi star, e Der Puppenmacher von Kiang-Ning (1923). Tornato a Vienna, dal 1924 assunse la direzione artistica della Pan-Film e riconquistò la critica con Orlacs Hände (1924), un thriller psicologico (tratto dal romanzo Les mains d'Orlac di M. Renard) in cui un pianista è dominato dalla volontà delle mani che gli sono state trapiantate (nel 1935 Karl Freund ne avrebbe realizzato un remake negli Stati Uniti, dal titolo Mad love). Sempre a Vienna girò Der Rosenkavalier (1926), adattamento dell'opera di R. Strauss che suscitò grande interesse anche per il contributo del compositore e librettista H. von Hoffmanstahl. Di nuovo a Berlino dal 1926, Wiene proseguì in questo indirizzo più commerciale, anche se non abbandonò del tutto temi e motivi propri dell'Espressionismo, come dimostra in particolare il suo primo film sonoro, Der Andere (1930), remake dell'omonimo film del 1913 di Max Mack inquietante vicenda basata sul motivo del 'doppio'. Nel 1934, quando i nazisti avevano già conquistato il potere, Wiene, di origini ebraiche, dovette lasciare la Germania; dopo aver soggiornato a Budapest e a Londra, si stabilì a Parigi, dove faticò a trovare lavoro e non riuscì a portare a termine la sua ultima regia, Ultimatum (1938), affidata poi a Robert Siodmak.

Edison Studio

È stato fondato nel 1993. Dello studio fanno parte Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani. Edison Studio fa parte del Ce.M.At. (Centri Musicali Attrezzati) ed è oggi un'importante realtà nel panorama della musica elettroacustica internazionale grazie ai numerosi premi e riconoscimenti ottenuti (Concours International de Musique Electroacoustique de Bourges, Prix Ars Electronica, varie edizioni dell'International Computer Music Conference, Main Prize Musica Nova, Praga, etc.). Edison Studio ha realizzato produzioni musicali elettroacustiche per Walt Disney Concert Hall (Los Angeles-Usa), Cineteca di Bologna, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, Zeppelin Festival Barcellona, Moskow Autumn Festival e tanti altri. Una delle più significative attività di Edison Studio è dedicata alla realizzazione di colonne sonore per i film muti degli anni '10 e '20. https://www.edisonstudio.it/chi-siamo/



MERCOLEDI 26 GIUGNO:  VIDEOACUSMA

Le sessioni di videoacusma consentono di affrontare il rapporto tra arti sonore e videoarte, proponendo al pubblico una selezione dio opere che mettono su un medesimo piano di parità i due media. L'opera video proiettata su grande schermo è accompagnata da una corrispondenza sonora spazializzata da un interprete alla consolle dell'acusmonium. A metà strada tra installazione e performance dal vivo, le sessioni di Videoacusma offrono un'interazione dettagliata tra immagine, suono e spazio, un'immersione in cui molti elementi si uniscono in funzione della rappresentazione dell'opera.

Interpreti all'acusmonium: Sergio Missaglia, Mattia Nuovo


Cesare Saldicco "I Camminatori. Resoconto Audiovisivo per Isole Erranti" [2015] 22:45

Film sonoro sperimentale. Parole: Italo Testa (I camminatori, Valigie Rosse, Livorno, 2013). Produzione: Università degli Studi Milano-Bicocca.

Voice over: Camilla Barbarito. Traduzioni: Paul Vangelisti.

Colore film: Colore. Paese di origine: Italia. Lingua film: Italiano. Lingua sottotitoli: Inglese. Formato digitale: Digitale, PAL 25 fps, Video QuickTime (.mov) Full HD 1920x1080 Aspect ratio: 16:9.

A metà strada tra la dimensione immaginativa e il suono, tra il documentario e il time-lapse, i fotogrammi e i suoni che abitano le immagini de "I camminatori" mettono in risonanza le parole 
delle poesie di Testa, inquadrando ciascun verso in una sorta di istantanea sonora. Concepito come una partitura musicale, il film-installazione è caratterizzato dalla doppia dialettica fra sonoro e immagine: se da una parte l'audio alterna letture testuali a vere e proprie sonorizzazioni acusmatiche della poesia, l'immagine, dall'altra, è giocata sulla contrapposizione fra staticità e plasticità; movimenti lentissimi di macchina che indugiano su paesaggi in cui è forte l'assenza dell'uomo, si alternano a sequenze in time-lapse e caratterizzate da un ritmo frenetico e serrato. Un collage di piani sequenza e improvvisazione laddove immagine e suono si uniscono in una dimensione poetica e astratta, mentre il ritmo, scandito dall'alternanza di pellicola girata e time-lapse, ne caratterizza la simmetria formale. Una possibile lettura di un archetipo tanto diffuso quanto mitologico: quello del viaggio, il viaggio intrapreso dai camminatori, dagli esploratori, dai sognatori, dagli emigranti, da tutti coloro che si muovono come vere e proprie isole erranti tra i confini terrestri e acquatici del mondo. Un viaggio, quindi, spinto dal desiderio di esplorare il mondo che si cela oltre il velo della quotidianità e dietro il quale sono raccolte e amplificate le angosce, gli istinti e la psicologia che appartiene all'uomo di ogni tempo e di ogni luogo.

Italo Testa vive attualmente a Milano. In poesia ha pubblicato La divisione della gioia (Transeuropa, Massa, 2010, Premio Città di Ustica, Finalista premio Carducci e premio Tirinnanzi), Luce d'ailanto (in Decimo quaderno di poesia italiana, Marcos y Marcos, Milano, 2010, prefazione di Umberto Fiori), Non ero io (www.gammm.org, 2009), canti ostili (Lietocolle, Como, 2007), Biometrie(Manni, Lecce, 2005, Premio San Giuliano Terme/Poesia incivile, Finalista Premio Sandro Penna), Gli aspri inganni (Lietocolle, Como, 2004, postfazione di Giovanna Frene: Finalista Premio Lorenzo Montano). Ha ricevuto i premi Eugenio Montale e Dario Bellezza per la raccolta inedita. Suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo e tedesco. Co-direttore della rivista di poesia «L'Ulisse», coordina dal 2009 il laboratorio da>verso, transizioni arte_poesia presso l'Accademia di Brera, per cui cura la rivista poster 2x2 e la collana di multipli Coincidenze. Redattore dei lit-blog "Punto critico", "Le parole e le cose", "Absolute Poetry" e de "La società degli individui", ha scritto diversi saggi sul pensiero contemporaneo e sulla teoria critica, e
insegna Filosofia Teoretica e Teoria Critica presso l'Università di Parma.

Cesare Saldicco è un compositore, artista multimediale e sound designer che vive e lavora a Milano. I principali interessi della sua ricerca includono l'uso di sistemi frattalici e dinamici in contesti generativi, sintesi non convenzionale, estetica glitch/noise e nuove forme di interazione e presentazione auto-organizzata. Ha ricevuto commissioni, premi, riconoscimenti e borse di studio dalle più importanti istituzioni internazionali quali Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Rome, Acanthes, Centro Tempo Reale, CECh - Comunidad Electroacùstica de Chile, Bourges International Festival of Electroacoustic Music and Sonic Art, Federazione CEMAT, Musica Viva Portugal, EXPO2015, EmuFest, MUSLab, Mixtur Festival, AVAF - Athens Video Art Festival, Destellos prize e La Biennale di Venezia. La sua musica è edita e pubblicata da ArsPublica, Sconfinarte e Da Vinci Publishing ed è stata eseguita in Italia, Argentina, Australia, Austria, Albania, Belgio, Bulgaria, Brasile, Canada, Chile, Croazia, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Giappone, Grecia, India, Inghilterra, Malta, Messico, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera e U.S.A. Attualmente insegna esecuzione e interpretazione della musica elettroacustica presso il Conservatorio di Musica "Tito Schipa" di Lecce.


Davide Salvan "Organic Texture" [2018] 5:16

L'opera offre una sequenza di  immagini in movimento ottenute mediante l'elaborazione di alcuni quadri del pittore irlandese Francis Bacon. La scelta artistica prevede lo snaturamento totale delle opere del pittore con l'obiettivo di trarne qualcosa di non prettamente riconducibile alle immagini di partenza. Nel video si susseguono figure che alludono a strutture interne agli esseri viventi che, mediante dissolvenze, si compongono e ricompongono ogni volta in modo differente. Le variazioni di colore contribuiscono, insieme alle forme, a generare emozioni intense che arrivano all'apice nei toni rosso sangue che richiamano la violenza, elemento che non riesce a distaccarsi dalla "bruta" condizione umana. La musica, funzionale alle immagini, riveste il ruolo di amplificatore di ciò che esse vogliono trasmettere, caratterizzando ancor di più l'ambientazione di questo tragitto e accentuando sia gli aspetti più angosciosi e inquietanti sia quelli più distensivi presenti nella parte finale. Organic texture può essere considerato un viaggio psichedelico attraverso mondi lontani e oscuri che volge infine ad un'apertura totale verso la luce interiore ed esteriore.

Davide Salvan vedi:  interpreti all'acusmonium.


Diana Danelli "HL30" rari nantes/horse latitude 30 [2015] 8:08

"rari nantes in gurgite vasto", Eneide

É una riflessione su alcuni grandi sconvolgimenti storici: nello specifico si prende in considerazione la caduta del muro di Berlino e come spunto è la celebrazione del ventennale; la rivoluzione francese, e in un brevissimo passaggio, forse impercettibile, la finanza HFT, capace anch'essa in pochi istanti di capovolgere le sorti di uno Stato. Questi momenti così distanti sono cuciti dalla danza butoh di Marcella Fanzaga, quasi fosse la danzatrice stessa a sognare gli eventi della Storia. Vuole essere anche un omaggio ad Abel Gance con il film Napoleon del 1927 e alla compagnia Royal de Luxe che ha mosso, con i fili e con decine di maestranze, un enorme palombaro e una bimba per tre giorni a Berlino nel 2009. Il suono è prodotto dal Lumanoise attivato dalla luce della sequenza video. E' stato realizzato nel 2015 per una performance 
Play Lumanoise organizzata dal colletivo Otolab a Milano, presso il quale il Lumanoise è stato autoprodotto. Audio e video Diana Danelli.

Diana Danelli Lavora sulla teoria e la pratica delle arti elettroniche. Laureata in Filosofia (Estetica), ha elaborato il concetto di Robotica immateriale in "Per una Scultura digitale a bassa densità" in AAVV. Nel Foco che li affina, Prometeo, 2000. É autrice di vari saggi tra cui "Eso-Uomini. L'uomo fuori di sé" in AaVv, Arti e Tecniche nel Novecento. Studi per Mario Costa, Kaiak Editions, 2017. Ha
insegnato installazioni multimediali presso l'Accademia Santa Giulia di Brescia. La sua produzione comprende videoinstallazioni, live media, net art, fra cui "Olivetti", Univ. Studi Milano Polo di Crema, 2000; "Metamorfosi delle immagini", Scuderie Aldobrandini, Frascati, 2003. Curatore di rassegne video, tra cui VIDEO al Cinema, Lodi, 2013; direttore artistico di Vox Humana, Acusmatic Music/Video, Lodi, 2016. Lavori selezionati a festival internazionali: Les sons du climat/Motus, Parigi, 2015; BunB 2016 DataScience+EcoAction, Manizales, Colombia. Dal 2008 opera all'interno del collettivo ticon3 (Ciottoli, Danelli, Parati). Alcuni progetti del gruppo: ZEITKAMMER, a cura di Silvia Bordini, Castel Velturno (BZ)(2009); Osservatorio Modulare, rassegna Naturarte, Lodi e S. Colombano/L. (2012); DonnEuropArte, Roma (2013); Collettiva NaturaORDINEDISORDINE a cura di Elisa Resegotti, Giardino di Pianamola, Bassano Romano, VT (2015); in c-DAP più che danza, Teatro dell'Arte, Milano (2015); Tesseratto#01, Macao, Milano (2017); Immagini di carta 01 a cura di Silvia Bordini, Lodi (2017); Fatti di terra, Stanza, Narni/TR (2017-2018); Collective Papers, Nearburg Gallery-Dartmouth College, Hanover NH USA e Williams Hall, Colburn Gallery, University of Vermont, Burlington VT USA (2018); GREENER than you think, 48Stunden Neukölln Festival, Berlino (2019).


Frédéric Kahn - P. J. Pargas "Umidi Soni Colores" [2018] 22:19

Musica: Frédéric Kahn - Image / Vidéo: P.J. Pargas

"Umidi soni colores" sembra esplorare le profondità dell'animo umano, di una immobilità intransigente, che ci rende completamente liberi dalla gravità; distese fredde e statiche. Quindi inizia un'immersione musicale e scenica; percorsi o tensioni drammatiche nella messa in scena dell'immobilità e della  trasparenza: il suono che provoca una vibrazione interiore, un movimento 
lento, meditativo come un battito d'ali catturato al rallentatore. La musica e le immagini sembrano intersecarsi - in brevi compensazioni, contrappunti ed echi - piuttosto che sovrapporsi; gli intrecci, le proiezioni sonore svaniscono in un ruggito cupo, un ronzio minaccioso e ansiogeno (quando la totalità dello spettro e la molteplicità dei timbri danno una sensazione di pienezza). Una deriva dello sguardo e dell'ascolto; un elogio della lentezza verso un abbandono del gesto.

Un teatro del corpo
- CORPUS AQUAE "Umidi soni colores" è un'opportunità sia per continuare il mio lavoro sul rapporto tra danza, video e musica sia per sperimentare le relazioni tra corpo, materia, movimento e composizione visiva. Mettere tutti questi elementi in tensione mi permette di esprimere ed esplorare i sentimenti problematici e talvolta confusi della natura umana ... L'opera di Frédéric Kahn si presta a questa introspezione, tutta in tensione: al tempo stesso minerale, oscura e sanguigna. Il mio processo di lavoro visuale è vicino a quello del compositore elettroacustico ... Il video e la fotografia sono materie prime che impasto e mischio a volontà, al fine di amplificare o estrarre determinati componenti. Queste trame e cellule visive vengono quindi modificate e ricomposte per servire un mondo più ampio in cui il corpo, il suono e la vista possono essere messi in movimento. (F. Kahn e PJ Pargas - a proposito di "Umidi soni colores").

Frédéric Kahn Compositore francese nato il 4 nagosto 1966 a Digione. Violinista, ha studiato al Conservatorio di Digione e all'Università di Borgogna. Come compositore, si è formato al Conservatorio Regionale di Lione con Denis Dufour e al Conservatorio di Lione con Gilbert Amy. Ha completato la sua formazione con corsi di perfezionamento a Royaumont, al Centro Acanthes e con il corso di Composizione e Informatica musicale del'IRCAM. Dimostrando grande raffinatezza nei dettagli ed estro poetico, Frederic Kahn ha composto musiche per strumento solista (Erh-Ya per flauto contrabbasso amplificato, 2003; Entrevoir per Piano, 2004; Unendlichkeit per fagotto ed elettronica, 2012), per ensemble strumentale (Dust memories, 2002; Nahe zu fern, 2003; Interventions dialogues, 2007), per la voce (Fragments d'un bel été, azione musicale per voce recitante e supporto audio, 2003; Fausse solitude per mezzo-soprano e violoncello, 2005), e musica acusmatica (Sterblich (Mortel/le) ou Le purgatoire des sens, commissione dello Stato e dell'INA-GRM, 2003), Apokalyptica, la Bibbia - Les Livres, vidéo-opératorio d'immagini e di suoni fissati/proiettati, Teatro Audiovisuale, 2005 - 2012). Le sue opere fanno parte di collaborazioni con scrittori, poeti del suono, scienziati, video artisti e artisti visivi. Frederic Kahn utilizza nuove tecnologie, trattamenti elettronici mentre riflette sulla morfologia e sulla spazializzazione del suono, interrogandosi sulle possibili relazioni tra suono e gesto, tra lo spazio e l'ascolto. Frederic Kahn insegna musica informatica presso l'Università di Lione (2002 - 2016), e dal 2013 anche presso l'Università di Borgogna, nei corsi di Master intitolati 'Estetica delle forme sonore' e Musica Applicata alle arti visive.


GIOVEDI 27 GIUGNO: ACUSMONIUM AUDIOR IN CONCERTO

La musica acusmaticaè un'arte sonora le cui opere sono realizzate con suoni ripresi da microfono e/o sintetizzatore, manipolati e fissati su supporto analogico o digitale. Si differenzia sia dalle elettroniche "di consumo" per l'assenza di suoni di batteria elettronica che scandiscono il tempo, sia dalla musica elettroacustica o elettronica dal vivo (di origine "colta" o "popular") perché, in "concerto", non sono presenti strumentisti che producono o elaborano suoni. E' creata per essere ascoltata tramite una complessa rete di altoparlanti, detta "acusmonium". Per l'esecuzione in concerto è necessario elaborare una interpretazione spazializzata, che sia utile a organizzare lo spazio acustico secondo le caratteristiche della sala e lo spazio psicologico secondo le caratteristiche dell'opera.

Interpretazione all'acusmonium a cura di Dante Tanzi e dei partecipanti al Laboratorio di Spazializzazione del Suono:  Paolo Castrini, Massimo Colombo, Alessandro Gambato, Elena Majullari, Eleonora M. Ravasi, Chiara Troianello, Marco Verna.             

                                                                 

Pink Floyd "Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a Pict" [1969]

L'impiego di suoni ambientali (rumori, voci, suoni della natura) è un tratto distintivo della musica registrata su supporto, ed è finalizzato a suggerire una drammatizzazione narrativa. Iniziatore di questo tipo di musica fu Luc Ferrari, ma ben presto altri si misero ad impiegare suoni ambientali. Questa tendenza si manifestò anche nell'ambito della musica Pop, ad esempio con I Pink Floyd nell'album Ummagumma. Nel brano non è presente alcun suono strumentale: l'intera traccia è costituita da un collage sonoro di differenti versi animali, ottenuti manipolando la velocità di riproduzione di registrazioni su nastro della voce di Roger Waters (unico autore del brano) e di altri rumori come battiti di mani e ticchettii sul microfono.

I Pink Floyd pubblicano nel novembre 1969 Ummagumma, monumento psichedelico destinato a diventare nell'immaginario collettivo un vertice della discografia floydiana. In Ummagumma tutti partecipano in modo quasi egualitario, una fase in cui i membri dei Pink Floyd riescono a conciliare le proprie idee creando un mix bizzarro di psichedelia e sperimentazione formidabile. Roger Waters scrive il brano folk intimista "Grantchester Meadows" e la balzana "Several Species Of Small Furry Animals Gathered Together In A Cave And Grooving With A Pict" (con la partecipazione di Ron Geesin), collage non banale di elementi noise e musica concreta che preannuncia in parte il suo primo album solista. Roger Waters è uno dei musicisti più noti e longevi, cresciuti nella stagione d'oro della psichedelia britannica. Pur non essendo mai stato dotato di una tecnica di primo livello, è riuscito a colmare le sue carenze con una creatività che - in un periodo ristretto della sua lunga carriera - può tranquillamente definirsi esplosiva.
Le sue profonde analisi della società, la sua critica anticapitalista e antibellica, la sua capacità di indagine psicologica, sviluppatesi in una serie di album di grande comunicatività, sono talmente peculiari da rendere difficile ogni tentativo di accostamento ad altri musicisti a lui coevi.


Nod Akami "Inlandsis" [2017]  7:58

Registrato tra la fine del 2016 e il 2017 nella casa-studio di Nod Akami, INLANDIS è un estratto da un work in progress di un concept album glacial ambient. Trova la sua ispirazione nelle mitologie antiche, nella storia e nei ghiacci sciolti dell'Artico.

Nod Akami (Bruno Henle 1979 - 2017)  è stato un artista sonoro e audiovisuale francese (generative art, video & VJing). Come VJ appartenente al collettivo multidisciplinare Amikal Sonic ha realizzato video sperimentali, in cui esplora lentamente paesaggi astratti basati collage e mix di frattali di sua creazione. Per la musica ha utilizzato sintetizzatori, elettronica e la composizione elettroacustica. Nato a Brest (FR) nel 1979, ha vissuto nei pressi di Lille (Francia). Dopo gli anni di apprendistato musicale ha seguito i corsi di Euristica Musicale con Ricardo Mandolini. Ha un catalogo con numerosi video pubblicati online. La sua musica è stata eseguita in pubblico per la prima volta, nel giugno 2017 nella prima edizione italiana del festival EN CHAIR ET EN SON.


Manfredi Clemente "Un semplice, fragile equilibrio" (Vulpicida pinastri) [2017] 9:17 

Tinte di giallo su verde

Una simbiosi formata con pacata lentezza

tutt'altro che inesorabile

fragile.

Sullo sfondo,

il risveglio degli uccelli migratori

in una fredda mattina dell'inverno inglese


Manfredi Clemente (1988) è un compositore di musica concreta, field recordist, improvvisatore elettroacustico. Le sue ricerche, musicali e teoriche, indagano lo spazio non solo come semplice
parametro del processo compositivo, ma come dimensione principale della percezione e quindi dei processi evocativi coinvolti nell'esperienza di ascolto. È uno degli sviluppatori di STRATI, software per l'interpretazione musicale sugli acosmonium. Ha composto musica per teatro e installazioni. Come esecutore di elettronica live, fa parte del MiniM Ensemble e del collettivo Klein Bottle. Le sue improvvisazioni in solo si basano su un mix di feedback ottenuti da macchine elettroacustiche e registrazioni ambientali. Tra il 2012 e il 2017 è stato membro attivo di B.E.A.S.T. - Birmingham Electro Acoustic Sound Theatre. Ha eseguito opere e le sue opere sono state eseguite in Europa e nel mondo.



Tiziano Milani "Primary Structures" [2012] 7:56

Il brano fa parte dell'album 'touch', disco che propone una metariflessione sulla fenomenologia del fare musica in maniera "tradizionale", e sull'affrancarsi dai metodi moderni di composizione che prevedono l'utilizzo esclusivo del digitale. "Primary structures" prova a delineare l'impatto biologico e fisico della materia: rumori spettrali, acustici, che accompagnano modificazioni genetiche non preventivate, con scampoli di elettronica, fedele a un principio per cui "in fase di creazione musicale i suoni non sono vincolati alla dimensione temporale, intesa sia come ritmo che come durata". L'ascoltatore, così, è libero di reinterpretare il proprio tempo sonoro anche in base al luogo e alle condizioni di ascolto.

Tiziano Milani, architetto acustico, è un artista sperimentale che mescola sound art, field recording drone, impro, elettroacustica e rumore in tracce sonore lunghe, mutevoli, oniriche e variegate, che definisce architettura acustica. Nel corso degli anni ha frequentato corsi e seminari di musica elettronica presso diversi conservatori italiani. I suoi lavori son stati pubblicati da label nazionali e internazionali. Svolge attività di tecnico competente in acustica ambientale.


Alexandre Yterce "Frises Majeures Des Lèvres + Clarté" [1994 - 1999] 8:01

Voce dell'esasperazione, affinamento delle forze vitali: ho voluto immergere l'ascoltatore in una
colonna vibrante di erezioni selvagge, per tornare al valore organico del suono. Per riscoprire le pulsazioni ritmiche, i battiti ovattati della vita embrionale. Per raggiungere i centri nervosi e le corde della sensibilità. Per risvegliare la grande paura di vivere. (Realizzato a partire da un audio-poema di Henri Chopin).

Alexandre Yterce è regista teatrale e compositore. Autore di opere per voci e gruppi strumentali, dal 1988 ha iniziato a comporre opere acusmatiche presso lo Studio Q Accès Digital di Rouen. Nel 1999 ha fondato la Rivista-Disco Licences (Musiche, Arti, Letterature). Nel novembre del 2000 ha dato vita, a Parigi, al Festival diPoesia Sonora, Poesia Performance, Musica Elettronica e Concreta/Acusmatica Licences / Brûlures des Langues, di cui è direttore artistico. Dal gennaio del 2003ha iniziato la pubblicazione a cadenza annuale di Sonopsys - Quaderno di musica concreta e acusmatica (bilingue), che ospita interviste con compositori concreti e acusmatici. Il numero 1 è stato dedicato a Francis Dhomont, il numero 2/3 a Jacques Lejeune e il numero 4 a Luc Ferrari. A Parigi, ove vive, Yterce ha proposto le Dramaphonies, azioni sceniche in cui i testi si accompagnano a creazioni vocali, strumentali e composizioni di musica elettroacustica. Nel 2004 il Teatro Alkestis di Cagliari ha presentato la Dramaphonie I "Le Supplicié", in co-produzione col Theatre du Nesle di Parigi con la regia di Alexandre Yterce. La rappresentazione si è svolta nell'ambito della seconda edizione del Festival 'Hommage a Antonin Artaud' con la direzione artistica di Massimo Michittu. Le azioni sceniche sono stateelaborate partendo dalle due stesure del poema Le Théâtre de la Cruauté (Il Teatro della Crudeltà) e da frammenti inediti del Quaderno scritto dal 2 al 6 febbraio 1948 da Antonin Artaud.Alexandre Yterce è autore delle musiche per 'Un instant entre deux instants' (Un istante tra due istanti), presentato in prima assoluta al Ravenna Festival il 24 giugno 2015. Lo spettacolo-performance mixed-media, diretto e interpretato dalla coreografa e danzatrice Ghislaine Avan, si riferisce a quel "mondo intermedio" che, nella Divina Commedia, si trova tra Inferno e Paradiso, ovvero il Purgatorio, che Dante è tra i primi a raffigurare, lasciandosi alle spalle la visione binaria del mondo suddivisa tra bene e male.



Livia Giovaninetti "FoxP2" [2015] 7:30

La mutazione del gene FOXP2 ha portato allo sviluppo della capacità di creare un linguaggio articolato da parte dell'homo sapiens. Questa composizione cerca di tradurre la mutazione in un discorso musicale, con la comparsa di una articolazione, di idee, e con una progressiva esteriorizzazione di stati interni e sensoriali.

Livia Giovaninetti Nata nel 1985, Livia Giovaninetti inizia la sua formazione musicale all'età di sei anni con il violino. Interessata a diversi tipi di espressione musicale, scopre la musica gitana e il jazz, che approfondirà nel 1999 durante i suoi studi presso il CRR di Cergy-Pontoise. Durante i suoi studi ha ricevuto il suo DE (diploma di insegnante) e un Premio in scrittura classica, arrangiamento jazz e formazione musicale jazz. Ha scoperto la musica elettronica seguendo vari corsi e frequentando le masterclass di Alexandre Lévy e Annette Vande Gorne. Dopo aver studiato un anno presso il CRD di Pantin con Christine Groult, ha proseguito gli studi di composizione elettroacustica con Denis Dufour al CRR di Parigi. Livia Giovaninetti è docente di musica da diversi anni e compone regolarmente brani per scopi didattici. Nel 2013 ha fondato con Armando Balice Alcôme - una struttura dedicata alla musica elettroacustica dotata di un proprio sistema di spazializzazione, col quale organizza regolarmente concerti in Francia e in Europa.


Sergio Missaglia "Obscure Matter" [2017] 6:41

Leggendo il libro "Musicofilia" di Oliver Sacks, sono rimasto molto colpito una vicenda, narrata nel capitolo "Qui e ora: musica e amnesia". Essa descrive la situazione di Clive Wearing, insigne musicista e musicologo inglese, colpito improvvisamente da un'encefalite erpetica, devastante infezione cerebrale, che interessò soprattutto le parti del suo cervello connesse alla memoria, facendo sì che essa non coprisse più che qualche secondo, cancellando immediatamente qualsiasi nuova esperienza. In "Obscure Matter" ho voluto rappresentare la sensazione di eterna staticità temporale vissuta da Wearing, introducendo frammenti di violino e voce per evocare i brevi momenti di lucidità nei quali comprendeva la propria condizione.

Sergio Missaglia: vedi biografie interpreti


Mattia Nuovo "802" [2017] 10:00

"802" è rimuginare continuo, l'incapacità di sospendere il ripiegamento del pensiero su se stesso, la volontà di precipitare una soluzione, impossibile. Alla fine ciò che ha segnato resta dov'è, non cessa di non scriversi, lascia senz'armi e senza parole.

«Il y a de l'un». (J. Lacan, Il Seminario, libro XIX)

Mattia Nuovo: vedi biografie interpreti


María Cristina Kasem "Las aguas abismales" [2008] 14:00

"Las Aguas abismales" (Le acque abissali) si basa sulla Teogonia Toba. La voce di una strega racconta le origini del mondo. Dal punto di vista musicale è una sorta di recitativo sulla conoscenza. La composizione del brano si ispira all'intelligibilità e alla perdita di intelligibilità della voce, intese come due polarità opposte. Il pubblico può riconoscere il suono di un buon numero di strumenti tradizionali (flauti, flauti di Pan, tamburi, canne etc.) trasformati grazie all'utilizzo dei consueti processi di elaborazione dello studio di musica elettroacustica (filtri, shuffling, cambi di velocità, etc.). La composizione si svolge come una sorta di suite, il cui ultimo episodio ricorda il fluido magico dell'acqua. C'è, in fondo alle acque abissali, l'energia di un apprendista stregone che combatte contro terribili demoni per sconfiggerli. La composizione, creata nel 2008 nello 'Studio du Nord' dell''Università di Lille 3 in Francia, ha ottenuto il primo premio al Concorso Internazionale di Bourges di Musica Elettroacustica del 2009.

María Cristìna Kasem è una compositrice, violinista e poetessa argentina. Risiede in Francia dal 2009. Come compositrice ha ricevuto numerosi riconoscimenti: Premio Internazionale della Fondazione Destellos (Argentina) e Motus Acousma (Francia) per la composizione elettroacustica Lo inefable (2008); menzione onorevole dalla sezione argentina dell'ISCM (Société Internationale de Musique Contemporaine) per la composizione Niebla y Luz e selezione della stessa composizione per ISCM World Music Days Stoccolma, Svezia (settembre 2009); Primo premio al Concorso Internazionale di Musica Elettroacoustica di Bourges per la composizione Las aguas abismales (2009); Menzione onorevole al SONOM - Monterrey - México per la composizione IVI MARA HEY (2013); Primo premio al Museum of Bahía Blanca, Argentina, per la composizione MUNDUS IMAGINALIS (2013); Selezione per il International Music Council ROSTRUM - UNESCO in Helsinki, Finlandia, per avere rappresentato l'Argentina con la composizione PACHA MAMA (2014).


Rick Nance "This Is Not A Model" [2000] 7:04

Quando forze contrastanti (variazioni di temperatura, ideologie o pool genetici) entrano 
in contatto si produce un momento di rottura che talvolta conduce verso un nuovo equilibrio. Se le differenze sono troppo grandi, gli stati possono oscillare su posizioni estreme: da una entropia massima a una entropia minima; dal calore sviluppato dalle esplosioni nucleari al nero freddo dell'azione burocratica di un consiglio comunale. Ideologie diverse possono portare a governi di coalizione, oppure a genocidi. L'incrocio fra le specie può produrre una discendenza perfetta, oppure genereare insolite, splendide miscele di pelle, capelli, pelliccia e occhi. Il contesto, i mezzi di espressione e la misura tra le differenze si alimentano in modo vicendevole e senza interruzioni, attraverso loop che rispecchiano stati interdipendenti, ciascuno dei quali è alimentato dai precedenti e viene modulato dai valori dei nuovi parametri. Nell'estate del 2000 in Alabama, Shea, Scott ed io stavamo facendo esperimenti con del ghiaccio secco acquistato per 
uno spettacolo. L'ambiente esterno misurava circa 85 gradi Fahrenheit col 90% di umidità. La temperatura del ghiaccio secco era di circa 100 gradi Fahrenheit inferiore allo 0. Il calore del giorno veniva convogliato attraverso gabbie di acciaio, tubi, lastre di ottone, fili, monete e vetro che le irradiazioni di calore facevano urlare, scuotere e rabbrividire. Ho registrato i suoni con un paio di microfoni e li ho portati a casa per riproporli in questo lavoro. Il progetto e gran parte del trattamento sui suoni è stato realizzato presso i Sound Studios (SUSS) della Sheffield University ed è continuato nel mio studio in Alabama. I miei ringraziamenti vanno al Dr. Adrian Moore, ai SUSS, e, naturalmente, al Southern noise improv group, Liquid Brick. (R.N.)

Rick Nance è compositore, improvvisatore (alla tromba) e chitarrista classico. Come compositore è alla ricerca degli elementi di contatto tra il sé e ciò che lo circonda (tra l'organico e l'ambiente) al fine di scovare l'energia ed i materiali necessari per scolpire il suono. Poiché considera il suono come una sostanza malleabile, Nance tratta la sua musica come un'arte plastica, simile alla scultura, alla pittura o al cinema. Ed è l'enfasi sull'ascolto a mettere in relazione l'improvvisazione con la composizione acusmatica. Nel tentativo di unificare la musica strumentale e la musica acusmatica, nelle sue composizioni Nance sostituisce le parti scritte per gli interpreti con modelli uditivi che vengono imitati nel modo più preciso possibile; ciò consente di inserire l'interprete all'interno di una situazione di ascolto acusmatico.


DA MARTEDI 25 GIUGNO A GIOVEDI 27 GIUGNO 2019:                                       
LABORATORIO di SPAZIALIZZAZIONE DEL SUONO

A cura di Eraldo Bocca e Dante Tanzi

Aperto a compositori, registi del suono, artisti audiovisuali, sound designer, studenti dei conservatori, dei licei musicali e delle scuole di musica, il laboratorio fornisce una introduzione teorica e pratica alle tecniche di spazializzazione della musica elettronica registrata su supporti audio e audiovisuali. Le lezioni e le esercitazioni si avvalgono dell'acusmonium mobile AUDIOR, dispositivo di diffusione multicanale di oltre 40 altoparlanti costruito nel 2012 da Eraldo Bocca e istallato per questa occasione nel Nuovo Teatro Faraggiana di Novara.Il laboratorio ha una durata di 3 giorni e si svolge dalle 10:00 alle 16:00 senza intervallo. La preparazione prevede, oltre alle esercitazioni all'acusmonium ed elementi di elettroacustica, anche un lavoro di analisi che tiene conto degli aspetti formali e delle caratteristiche salienti delle opere oggetto di studio, in termini di dinamica, timbrica e spazialità stereofonica. Come prova finaledel laboratorio è prevista l'esecuzione di opere musica elettronica nell'ambito di un concerto pubblico che si terrà alle ore 21:00 di Giovedì 27 giugno 2019 presso il Nuovo Teatro Faraggiana, nell'ambito della Rassegna NOVARACUSMONIUM.

Partecipanti: Paolo Castrini, Massimo Colombo, Alessandro Gambato, Elena Majullari, Eleonora M. Ravasi, Chiara Troianello, Marco Verna. 

                                                                              

INTERPRETI ALL'ACUSMONIUM

Gabriele Balzano Nato nel 1992 a Borgosesia (Vc), comincia lo studio del pianoforte in giovane età proseguendo gli studi presso il Conservatorio G. Cantelli di Novara e l'Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2013 frequenta il Conservatorio G. Verdi di Como nel dipartimento di Musica Elettronica e Tecnologie del Suono, dove si è diplomato nel 2017. Allievo di S. Sapir, G. Klauer, W. Prati, A. Vigani, si è specializzato nelle masterclass di G. Kogan, M. Lupone, A. Vidolin, F. Cifariello Ciardi, J. Scordato, A. I. De Benedictis, D. Tanzi, E. Bocca. Dal 2016 è membro di Elettrosensi Laptop Ensemble, e , dal 2017, interprete e compositore per l'associazione AUDIOR.

Sergio Missaglia nasce a Como nel 1993. Dopo aver compiuto studi pianoforte e di composizione per il cinema all'Università Aix-Marseille, ha frequentato il corso di Musica Elettronica presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Como, dove, nel marzo 2016, ha ottenuto con il massimo dei voti la laurea triennale e, nel febbraio 2019, ha conseguito il Master con 110 e lode, grazie a una tesi sul ruolo svolto da sound design e composizione musicale nella virtual reality e nelle nuove realtà digitali. Suoi lavori sono stati diffusi alla radio e alla televisione della Svizzera italiana e in occasione di festival ed eventi internazionali quali "Parade Électronique", Expo 2015 e "La Via Lattea". Alla composizione acusmatica affianca l'attività di performer, sia tramite sistemi ottofonici e
Acousmonium che attraverso applicazioni audiovisive create ad hoc con Unreal Engine.

Mattia Nuovo (Milano, 1987) è un sound designer e performer italiano. Dopo la maturità classica, studia composizione e musica elettronica al Conservatorio di Como. Dal 2010 frequenta le masterclass di composizione di Riccardo Vaglini. Nel 2014 fonda Lascaux Onlus, cooperativa sociale ispirata all'insegnamento di Jacques Lacan, nella quale è responsabile dell'area Arte e Cultura, organismo rivolto alla produzione e diffusione dell'arte contemporanea. Sempre dal 2014 fonda con Lorenzo d'Erasmo il duo nuovoderasmo, con il quale nell'ultimo anno ha realizzato performance di lunga durata a Monza e Venezia. Dal 2016 collabora con Studio Antimateria, per il quale cura il suono in opere di videomapping e visual-design. Suoi lavori musicali e/o performativi sono stati presentati al Festival Camino Contro Corrente, all'Istituto di Cultura Italiana di Atene e
Sidney, al Festival della Luce di Como.

Davide Salvan nasce a Garbagnate Milanese nel 1991. Nel 2018 ottiene con il massimo dei voti il diploma accademico di primo livello in musica elettronica presso il Conservatorio G. Verdi di Como sotto la guida dei Maestri Andrea Vigani e Walter Prati, realizzando una tesi sulla spazializzazione del suono per sistema multicanale. Nell'ambito della musica elettroacustica è attivo sia come compositore che come interprete all'Acusmonium. Le sue composizioni "Il rumore è nella mente" e "Origini" sono state eseguite con l'Acusmonium AUDIOR alla "Maratona Elettronica", nel contesto del Festival 5 giornate di Milano del 18 Marzo 2017. Come interprete invece oltre ad aver partecipato ad alcune esecuzioni con l'Acusmonium AUDIOR, ha eseguito il brano "Wires" del compositore Mauro Graziani al festival "Contemporanea Acusmatica 2017" reinterpretandolo per la prima volta su sistema ottofonico. Il 17 Marzo 2018 effettua invece un live-electronics con il musicista Evan Parker al festival Elettrosensi del Conservatorio di Como. Parallelamente si dedica alla composizione di musica applicata ed è attivo come musicista e compositore con il duo Ubique con il quale si dedica alla sperimentazione in ambito drone, ambient e noise.

Dante Tanzi è compositore ed interprete di musica acusmatica, diplomato in Musica Elettronica al conservatorio Giuseppe Verdi di Como. Sue composizioni sono state eseguite in Italia (Musica Nel
Nostro Tempo, Colloqui di Informatica Musicale) in Svizzera (Euromicro, Computer Music Concert), in Canada (EuCue Series), nel Regno Unito e in Irlanda (ICMC, Sonorities), in Spagna e nei Paesi Baschi (Festival di Flix, Festival Bernaola), in Francia (Festival Licences, Festival Futura, SIME, En Chair et En Son, Klang!), in Colombia (BunB), negli Stati Uniti (NYCEMF), in Portogallo (DME) e in Austria (Ars Electronica). Nel 2011, nel 2014, nel 2017 e nel 2018 ha curato il programma dei concerti di musica acusmatica nell'ambito del 'Festival 5 Giornate' di Milano. Dal 2012, in qualità di interprete all'acusmonium prende parte alle stagioni di 'San Fedele Musica' e ai concerti con l'acusmonium mobile AUDIOR, di cui cura la programmazione. A partire dal 2013 ha tenuto laboratori di spazializzazione del suono per il CESMA (Centro Europeo Studi Musica e Acustica di Lugano) a Novara, e masterclass per i conservatori di Como e Torino. Dal 1985 al 2009 ha lavorato presso il Laboratorio di Informatica Musicale dell'Università degli Studi di Milano. È autore di saggi pubblicati su Leonardo Music Journal, Interface, De Musica, Leonardo, Organised Sound, Crossings e Contemporary Music Review. È membro fondatore dell'associazione AUDIOR.


VISUAL ARTIST: X-Tra Sour

X-Tra Sour (Pete Doolittle). Artista visuale, musicista e sound designer, X-tra Sour è in grado di fare tutto. Nato e cresciuto a San Francisco, ha iniziato come artista-collage e tastierista in molte band di Hip Hop, elettronica e noise nel corso degli anni '80 e '90. Dopo molti anni trascorsi nell'esplorazione di diversi stili musicali e visivi, X-Tra Sour ha deciso di fonderli tutti insieme per creare la propria vena artistica. Sempre impegnato a lavorare su vari progetti, X-Tra Sour sembra non dormire mai: occupato a realizzare installazioni in Giamaica, America Latina e per tutti gli Stati Uniti, è praticamente impossibile conoscere in anticipo i suoi programmi.


LA MUSICA ACUSMATICA

La musica acusmatica è un'arte sonora le cui opere sono realizzate con suoni ripresi da microfono e/o sintetizzatore, manipolati e fissati su supporto analogico o digitale. Si differenzia sia dalle elettroniche "di consumo" per l'assenza di suoni di batteria elettronica che scandiscono il tempo, sia dalla musica elettroacustica o elettronica dal vivo (di origine "colta" o "popular") perché, in "concerto", non sono presenti strumentisti che producono o elaborano suoni. È creata per essere ascoltata tramite una complessa rete di altoparlanti, detta "acusmonium". Per l'esecuzione in concerto è necessario elaborare una interpretazione spazializzata, che sia utile a organizzare lo
spazio acustico secondo le caratteristiche della sala e lo spazio psicologico secondo le caratteristiche dell'opera.

L'ACUSMONIUM AUDIOR

Interamente progettato e realizzato nel 2012 da Eraldo Bocca, l'acusmonium mobile AUDIOR è costituito attualmente da un totale di 64 diffusori (fra banda intera e "colorati") e 44 amplificatori, dispone di una consolle di spazializzazione analogica di 32 canali e di due consolle digitali da 16 canali. Gli altoparlanti "colorati" sono diffusori che riproducono solo una parte dello spettro acustico e possono essere anche non lineari nella loro banda di riproduzione. Tutti gli altoparlanti "colorati" e parte dei diffusori a banda intera sono stati progettati in funzione del loro utilizzo con l'acusmonium: alcuni degli altoparlanti a banda intera sono modulari e assemblabili in modo da poter essere adattati alle diverse configurazioni. I diffusori "colorati" hanno tipologie diverse, al fine di riprodurre al meglio la gamma audio cui sono destinati, in particolare, i diffusori per la gamma media sono di tipo dipolare per sfruttare anche l'emissione posteriore riflessa dalle pareti della sala da concerto, mentre i diffusori per gli alti sono trombe iperboliche che permettono una grande pressione e linearità di emissione. Realizzato al fine di consentire l'interpretazione in concerto del repertorio elettroacustico, l'acusmonium AUDIOR viene utilizzato nell'ambito dello svolgimento di laboratori e masterclass. 

Eraldo Bocca è progettista e costruttore elettroacustico e consulente nell'ambito della progettazione acustica ambientale. Ha progettato e realizzato l'acusmonium AUDIOR occupandosi della definizione delle specifiche funzionali, dell'architettura, dell'assemblaggio, dei test di prova degli altoparlanti e della realizzazione dei moltiplicatori di segnale. Pur ispirandosi ai dispositivi mobili in uso in Francia (Radio France, Motus) e in Belgio (MusiqueRecherches), Bocca ha introdotto criteri costruttivi che legano in modo efficace la diffusività, la modularità e la distribuzione geografica degli altoparlanti. Collaboratore del CESMA (Centro Europeo Studi Musica e Acustica) di Lugano e del Centro Culturale San Fedele di Milano, ha curato per il suo auditorium l'allestimento dell'acusmonium SATOR (50 altoparlanti), inaugurato nel gennaio 2012 e da allora utilizzato negli eventi organizzati nell'ambito delle stagioni di 'San Fedele Musica' (musica acusmatica, videoarte, Cin'acusmonium). È membro fondatore dell'associazione AUDIOR.

L'ASSOCIAZIONE AUDIOR

L'associazione Audior (www.audior.eu) è stata fondata nel 2015 da Eraldo Bocca e Dante Tanzi. I suoi fini associativi riguardano lo studio, la pratica, l'approfondimento e la diffusione della musica acusmatica. A questo scopo l'associazione si propone di promuovere, sviluppare e diffondere la cultura musicale elettroacustica acusmatica e gli artisti (compositori e interpreti) che ne esprimono lo spirito, valorizzandone dovunque l'opera, l'immagine e l'ingegno; promuovere, organizzare e gestire corsi di didattica sullo strumento acusmonium, di storia della musica elettroacustica, masterclass di perfezionamento sull'acusmonium, lezioni-concerto, laboratori di spazializzazione del suono, laboratori di progettazione e costruzione elettroacustica, registrazioni fonografiche, seminari, workshop, spettacoli itineranti ed ogni altra iniziativa atta a diffondere la conoscenza e le pratiche della composizione elettroacustica, dell'interpretazione spazializzata, della liuteria elettroacustica tra giovani e adulti.

L'INTERPRETAZIONE SPAZIALIZZATA

L'interpretazione spazializzata richiede da parte del direttore del suono un lavoro preparatorio comparabile a quello richiesto per ogni interpretazione musicale: ascolti multipli e analisi dell'opera; realizzazione di una partitura di diffusione o almeno di schemi di orientamento; riflessione sulle scelte musicali del compositore per sottolinearne il carattere; un lavoro di dettaglio sulla struttura. Il lavoro di chiarimento per l'ascolto (e talvolta di dissimulazione di alcune imperfezioni tecniche o di debolezze della composizione) richiede una disposizione dei gruppi di altoparlanti in funzione delle strategie di proiezione, con una serie di prove per sezioni, per gruppi di sezioni, un lavoro di incastri, di esecuzioni "filate", e la memorizzazione di strutture obbligate (Francis Dhomont).


PROGETTO ELETTROACUSTICO: Eraldo Bocca    

PROGRAMMA a cura di  Dante Tanzi

www.audior.eu

acusmaudior@gmail.com

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/884224468588073/