TSUNAMI E LICHENI
Teatro Espace di Torino - 12 e 13 settembre 2017

In occasione del XXX convegno della Società Lichenologica Italiana (SLI) che si terrà a Torino il 13 settembre 2017, il Teatro Espace ospiterà un evento di due giornate dedicate alla musica acusmatica e alla danza, nell'ambito del Moving Bodies Festival e in collaborazione con l'associazione AUDIOR (www.audior.eu). Nelle serate del 12 e il 13 settembre 2017 si terranno due concerti di musica acusmatica: il primo sul tema delle catastrofi naturali e il secondo sul tema dei licheni, preceduti dalle performance di danza e dai laboratori di Marcella Fanzaga (12/09) e Ambra Gatto Bergamasco (13/09).

MARTEDI 12 SETTEMBRE

ore 15:00 Laboratorio di Body-Mind Centering®
con Marcella Fanzaga


ore 21:45 'CREPE TRA LE OSSA' (20:00)
Performance di danza di Marcella Fanzaga
musica di Dante Tanzi


ore 22:15 'SISMI, TSUNAMI E ALTRE CATASTROFI'
Concerto di musica acusmatica

Bernard Parmegiani "Premières forces - Premières formes" 7:26
(Da "La Création du monde" / Lumière noire )

Eric Cordier "Tsunami" [2012] 17:44 (da: "C'était un si beau jour, si calme...")

Prima esecuzione in Italia 

Giorgio Bianchi "CaoSphere" [2016] 10:24

Prima esecuzione assoluta

Daniel Schachter "Cifra Oscura" (2008-10) 10:02

Simon Emmerson "Frictions" [1999 - 2000] 13:49


Interpretazione acusmatica:

Giorgio Bianchi, Dante Tanzi


MERCOLEDI 13 SETTEMBRE

ore 15:00 Laboratorio di danza Butoh
con Ambra Gatto Bergamasco

ore 19:00 Presentazione del CD 'LICHENS'
(evento riservato ai soci della Società Lichenologica Italiana)


ore 21:45 'IN BETWEEN SYMBIOSIS' (30:00)
Performance di danza di Ambra Gatto Bergamasco
su musica di Evelyn Frosini (Samoa) e Gabriele Balzano (Spermatòdes)


ore 22:15 'LICHENS'
Concerto di musica acusmatica

Manfredi Clemente "Un semplice, fragile equilibrio" (Vulpicida pinastri) [2017] 9:17
Prima esecuzione assoluta

Giovanni Cospito "La Verrucaria marmorea o il movimento impercettibile" [2017] 6:16
Prima esecuzione assoluta

Cara Arndt "Cetraria Islandica" [2017] 9:12
Prima esecuzione assoluta

Sophie Delafontaine "Gris souris" [2017] 10:03
Prima esecuzione assoluta

Sandra Elizabeth González "Simbiosis" [2017] 9:12
Prima esecuzione assoluta

Gianluca Delfino "Presque Nord" [2017] 8:17
Prima esecuzione assoluta

Maylis Raynal "Espèce sans frontières"  [2017] 9:25
Prima esecuzione assoluta

Constantin Popp “Watching lichens grow” [2017] 7:14
Prima esecuzione assoluta


Interpretazione acusmatica:

Gabriele Balzano, Dante Tanzi

PROGETTO ELETTROACUSTICO:
Eraldo Bocca


NOTE DI PROGRAMMA


Martedi 12 settembre 2017 - ore 21:45


CREPE TRA LE OSSA [2012] 20:00

PERFORMANCE DI DANZA di e con Marcella Fanzaga

Musica di Dante Tanzi

'Crepe tra le ossa' mette in scena la mancanza dovuta alla perdita di qualcosa su cui contiamo, e il timore per un inesorabile declino. Mentre la danzatrice attraversa la scena e il tempo si dilata in un lento scorrere di minuti, i suoni elettronici si propagano in un lungo crescendo, verso un tremito inarrestabile. Le ossa pian piano si 'crepano', non sorreggono più. Si sgretola il tessuto mineralizzato delle ossa, allo stesso modo in cui la crosta minerale della Terra si sgretola in un succedersi di fenditure, crepe e collassi catastrofici. 'Crepe tra le ossa' è profondamente influenzato dalla ricerca sui paesaggi interiori della danza Butoh, nata dall'orrore e dal dolore scaturiti dal disastro atomico, in tensione dialettica con la danza contemporanea occidentale di ricerca. Due anime, interconnesse e complementari, nel declinarsi del percorso artistico della danz'autrice: "Ho sognato un esercito antico emergere dalle profondità della caverna ... ossa guerriere, ossa corallo, ossa petali di seta, nella creazione che rinnova la sua fragile potenza ...

'Crepe tra le ossa' è nato come performance di Composizione Istantanea per danza Butoh e musica dal vivo nell'ambito del progetto "The Meeting Point - Crossing Borders". 

Mi-Japan, 2011; MILANOUMANA, 2012; IT Festival, 2013; Festival 5 Giornate, 2014; Festival dei Comportamenti (Lodi), 2015; Triennale di Milano, Teatro dell'Arte 2015.



ore 22:15

SISMI, TSUNAMI E ALTRE CATASTROFI

CONCERTO DI MUSICA ACUSMATICA


C'è relazione tra le modificazioni ambientali incontrollate operate dall'uomo tecnologico e gli effetti devastanti che da queste derivano. Le Conferenze Internazionali sul clima lanciano grida di allarme per il riscaldamento globale del pianeta. L'effetto serra e lo scioglimento dei ghiacci non sono entità astratte. Lo tsunami che ha colpito il Giappone è stato provocato da un fenomeno naturale, ma secondo gli esperti costituisce un esempio fisico di ciò che in un futuro non troppo lontano potrebbe accadere in molte parti del mondo per l'innalzamento del livello degli oceani dovuto ai cambiamenti climatici. Il problema non è nuovo, ma oggi sembra imporre una consapevolezza che richiede più umiltà nel guardare al domani. Forse dovremmo ripensare al nostro rapporto con la natura. Sapere che la natura è il nostro spazio vitale e non "un bidone dell'immondizia". Che preservare la natura significa preservare noi stessi. (Rosa Maria Cascella).



Bernard Parmegiani "Premières forces - Premières formes" 7:26

(Da "La Création du monde" / Lumière noire )

[ ... ] L'inizio di questo movimento rappresenta la fase più oscura dell'evoluzione cosmica: l'evento che precede il 'Big Bang' degli astrofisici, che ha sollecitato la mia fantasia musicale. L'assenza di tonalità che caratterizza gran parte del materiale scelto per Lumière noire è dovuta all'utilizzazione di rumore bianco, definibile come suono contenente tutte le frequenze esistenti. La scelta deliberata di questi suoni grezzi (che poi vengono raffinati, frammentati, trasformati in zampilli, in glissandi o ripetuti con forza accresciuta) corrispondono, nella mia immaginazione, a ciò che c'è di più suggestivo tra i fenomeni fisici non completamente descrivibili. Nella fase successiva compare l'abbozzo di un'organizzazione che da' luogo ad opposizioni e a convergenze tra differenti forze: un dinamismo della materia allo stato nascente che si evolve verso forme che - troppo fragili per stabilizzarsi - vengono continuamente distrutte. Infine compaiono i primi barlumi di luce, rappresentati da suoni le cui altezze si muovono tra le frequenze medie e le frequenze acute.

Eric Cordier "Tsunami" [2012] 17:44

(da: "C'était un si beau jour, si calme..." - Séismes, tsunami et autres désastres)

Nei primi mesi del 2012, accompagnato da Satoko Fujimoto, ho trascorso diverse settimane nella regione di Fukushima, il luogo del triplo disastro che ha colpito il Giappone nel 2011, al fine di realizzare una composizione elettroacustica sul tema della catastrofe, basata su registrazioni sonore e interviste. Durante le prime 3 settimane siamo andati ad intervistare le vittime dei disastri. Le settimane successive sono state dedicate alla composizione musicale, seguendo la trama suggerita dalle interviste. Il titolo "Era una bella giornata, così calma" deriva dalla citazione di una frase della signora W. raccolta a Yumoto, che così descrive l'11 marzo 2011, il giorno prima del terremoto: "Era una bella giornata, così calma, ed era proprio la fine dell'inverno; oltrettutto - cosa insolita - ero a casa con mio marito. Era come una vacanza, era il giorno della premiazione del college." Oggi questo lavoro elettroacustico è accompagnato da un'installazione multimediale, perché ciò che veicola la composizione va ben oltre la dimensione musicale. In Francia i media ci hanno sommerso di immagini con molto poco contenuto. Recandomi sul posto, ho imparato molto su ciò che sono un terremoto e uno tsunami e su come ha avuto inizio questo disastro nucleare in particolare".

Giorgio Bianchi "ChaoSphere" [2016] 10:44 Prima esecuzione assoluta

Ispirandosi ad una concezione della natura come equilibrio tra ordine e disordine,"ChaoSphere" rappresenta una dimensione immaginaria in cui le energie del cosmo si scatenano producendo equilibri complessi, cambiamenti di stato e catastrofi. La forma è stata realizzata in un unico flusso di pensiero, ma sono evidenti le sezioni caratterizzate da differenti morfologie sonore. La situazione di Chaos iniziale gradualmente si cristallizza e compaiono strutture iterative che fungono da scheletro per gli episodi successivi. In una alternanza di gesti repentini e pulsazioni organiche, gli equilibri precari si rompono in flussi organici di materiale sonoro, che caratterizzano lo svolgersi del pezzo. Per produrre i materiali sonori sono state eseguite sessioni di sound design utilizzando una collezione di processori da me realizzati con Max for Live e Csound. Molti suoni provengono da registrazioni di oggetti della vita quotidiana, percossi e strofinati in modo da ottenere morfologie iniziali di un certo interesse. Queste morfologie sono state in seguito processate per ottenere dei derivati.

Daniel Schachter "Cifra Oscura" [2008 - 10] 10:09 (versione stereo)

"Cifra Oscura" è una composizione elettroacustica a otto canali, una narrazione sonora il cui scopo è quello di iniziare un cammino nella nostra memoria percettiva. Il pezzo propone all'ascolto una serie di caratteri o personaggi sonici che si riferiscono a sensazioni, stati d'animo, circostanze, luoghi o anche persone che, pure se assenti in questo momento, hanno lasciato tracce riconoscibili nelle nostre menti. Cifra Oscura" rappresenta un universo di tensioni sotteranee mantenute in una sorta di perpetuo equilibrio, instabile, statico, quasi immobile, la cui unica certezza risiede nella mancanza di una risoluzione. Il brano si riferisce ad un viaggio interiore, alla ricerca di tutte quelle evidenze che permangono, sottoforma di gesti o profili sonori appena accennati, sprofondati, criptati nell'oscurità profonda della nostra mente. Il titolo del lavoro ha a che fare con il nostro continuo - anche se involontario - tentativo di scavare e di decodificare tutti quegli elementi che stanno in fondo alle nostre menti partendo dai loro residui sonori: vigorosi e a volte fortemente contrastanti, a volte quasi feroci, spesso sfuggenti, tipicamente lontani quasi come se non fossero più legati a noi. In questo senso, 'oscura' sta a significare che i personaggi sonici sono invisibili; per comprendere appieno il significato della narrazione occorre svelare tale cifra, dato che gli elementi che permettono di riconoscere le persone, le situazioni, o le emozioni riferite sono molto limitati o scarsi. Ciò vale anche per i suoni rimanenti, distanti dalle loro sorgenti, così come accade nell'ambito delle trasformazioni elettroacustiche sul suono.

Simon Emmerson "Frictions" [1999 - 2000] 13:49

Terra, Aria, Fuoco, Acqua: i quattro elementi fondamentali della natura. Ma dalla comodità delle nostre case possiamo capire ciò che realmente accade negli orrori del conflitto? La terra è bruciata, il vento soffia gelido, il fuoco distrugge le case, piove ma non c'è acqua pulita da bere.

La musica in "Frictions"è stata sviluppata partendo da registrazioni di suoni di sonagli, maracas e strumenti fatti con le zucche avuti in Zimbabwe e in Brasile, mentre i suoni fricativi provengono da un set di tamburi africani.

Frictions è stata commissionata dal Groupe de Recherches Musicales (Parigi) ed eseguita per la prima volta sull' acusmonium nella Sala Messiaen di Radio France nell'aprile 1999. La composizione è stata  rivista tra Ottobre e Novembre 2000.

Potremmo udire le voci che gridano da lontano se ascoltassimo intensamente. Questo lavoro è dedicato alle vittime.


Mercoledi 13 settembre 2017 - ore 21:45


IN BETWEEEN SIMBIOSIS [2017] 30:00

PERFORMANCE DI DANZA di e con Ambra Gatto Bergamasco

Musiche di Evelyn Frosini ("Samoa") e di Gabriele Balzano ("Spermatòdes")


"In between simbiosis" si ispira alla vita e alle trasmutazioni dei licheni, alla loro capacità di inserirsi in una nuova condizione di cambiamento e adattamento. La performance di Ambra mette in scena il dialogo tra la danzatrice ed il lichene.


Evelyn Frosini "Samoa" [2016] 6:05

"Samoa" è un brano acusmatico costruito utilizzando materiali sonori tratti da registrazioni di campane, ciotole, gong e graffi sul violoncello. Questo lavoro si basa su diversi tipi di risposte impulsive, trasformazioni di risonanze, in un contrappunto che si sviluppa tra materiali granulari e rilievi all'interno di dense atmosfere sonore, cariche di gesti nascosti, che vengono sviluppati e riciclati nel corso del lavoro.

Gabriele Balzano "Spermatodes" [2016] 7:46


"infatti, quante gocce sprizzarono cruente,

[...] E come ebbe tagliati i genitali con l'adamante

li gettò dalla terra nel mare molto agitato,

e furono portati al largo, per molto tempo; attorno bianca

la spuma dell'immortale membro sortì, e da essa una figlia

nacque, [...]"

All'origine di Spermatòdes (termine del greco antico che sta per "fecondo", "seminale", "embrionale") ci sono i versi della Teogonia di Esiodo; da essi mi sono soffermato sugli istanti appena successivi all'evirazione di Urano. Le molteplici dimensioni temporali, all'interno di questa breve sezione, fluiscono come in un unico grande non-tempo; il quale, in una polifonia espansa, evoca talvolta quella genesi o talvolta l'altra. Le Erinni si mescolano alle Ninfe e ai Giganti, nel turbinio vorticoso della nascita di Afrodite. In questo flusso potenzialmente infinito nulla inizia e nulla si compie: una embrionale Afrodite Enantiodromica* pulsante. I materiali sonori utilizzati per il brano sono prevalentemente di origine concreta: registrazioni idrofoniche di un torrente biforcuto valsesiano. La struttura formale è stata ricavata dallo studio delle pendenze che l'acqua del torrente doveva percorrere, in un susseguirsi di cascate, pozze e diversi fondali. I processi di elaborazione fondamentali dei campioni sono: sintesi sottrattiva, convoluzione e l'utilizzo dell'algoritmo di Karplus-Strong (utilizzando come sorgente di acquisizione gli stessi campioni per poi generare,su fronte stereo, dei "pizzicati" non-lineari su frequenza fondamentale dai 17Hz ai 39Hz).




ore 22:15

LICHENS

CONCERTO DI MUSICA ACUSMATICA


Il concerto presenta in prima esecuzione assoluta otto nuove composizioni acusmatiche ispirate ai licheni e pubblicate su CD dall'etichetta obs di Rostov, in occasione del XXX convegno della Società Lichenologica italiana, organizzato quest'anno a Torino. I licheni sono importanti dal punto di vista ecologico per la loro sensibilità agli inquinanti atmosferici e per questo vengono detti bioindicatori. La presenza nell'aria di alcune sostanze, come il biossido di zolfo, porta a modificazioni della crescita del lichene. Studiando la crescita di questi organismi è possibile valutare la qualità dell'ambiente.


Manfredi Clemente "Un semplice, fragile equilibrio" (Vulpicida pinastri) [2017] 9:17

Tinte di giallo su verde.

Una simbiosi formata con pacata lentezza

tutt'altro che inesorabile

fragile.

Sullo sfondo,

il risveglio degli uccelli migratori

in una fredda mattina dell'inverno inglese.

Giovanni Cospito "La Verrucaria marmorea o il movimento impercettibile" [2017] 6:16

La composizione dei materiali sonori e la stesura della forma di "La Verrucaria marmorea o il movimento impercettibile" derivano fondamentalmente da stimoli sinestetici e dalle traslazioni immaginarie di dimensioni e dati biologici. Gli elementi induttori delle reazioni sinestetiche sono: il colore rosa e la disposizione visiva delle sue diverse intensità, che concorrono al disegno di leggere le lente linee melodiche; la natura tattile del tallo, che concorre alla definizione articolativa e timbrica dei suoni; la capacità di penetrazione nella pietra calcarea e la produzione di acidi, che vanno ad articolare i gesti ritmici del suono; la simbiosi con altri organismi, la sensibilità all'ambiente che vanno a creare l'intreccio di varie tipologie di suoni; il respiro e il tempo lentissimo della crescita, con la stabilità successiva, concorrono alla composizione della forma come cognizione intuitiva di un ciclo di vita biologica.

Cara Arndt "Cetraria Islandica" [2017] 9:12

Grave e intersecante regolarità, estremi disgregati collegati in una struttura a più strati, onde sonore estratte dalla polvere sonica, morbide eppure resilienti.

Sophie Delafontaine "Gris souris" [2017] 10:03

Ardoise noire de brune

Ardoise gris souris

Ardoise bleue de lune

Satin du matin

Velours de la nuit

Ardoise éblouie

Extracted from « Ardoises » by Jacques Prévert

Sandra Elizabeth González "Simbiosis" [2017] 9:12

Il lichene Thamnolia vermicularis è stato il punto di partenza per la composizione di questo lavoro. Vive sulla terra e sulla pietra nelle regioni boreali e montuose dell'Artico e del Nord. Il concetto di simbiosi viene trasferito all'interazione delle diverse sorgenti sonore, utilizzate in una associazione intima che si evolve durante il discorso musicale. Il presente lavoro elettroacustico è stato composto nell'ambito del programma di ricerca "Sistemi temporali e sintesi spaziale nell'arte del suono", in particolare all'interno del progetto Sound's Spatial Synthesis". La composizione, creata assemblando brani elaborati di flauto, violino e percussioni, innesca il gioco artistico degli schemi uditivi proposti da Gary Kendall (2010) sulla disgregazione e il controllo della perturbazione. Il lavoro è organizzato sulla base della relazione tra "situazioni di congruenza" e "situazioni di incongruenza", tra sorgenti concettuali e immagini sorgenti. L'aspettativa della congruenza viene creata a partire dalla "situazione di incongruenza", in cui fonti concettuali multiple presentano un'unica immagine sorgente.

Gianluca Delfino "Presque Nord" [2017] 8:17

Ispirato alle opere di Luc Ferrari, Trevor Wishart e in particolare a "Sud" di Jean Claude Risset, "Presque Nord" affronta il tema dei licheni, in particolare il lichene Pseudevernia furfuracea, mettendo in gioco una serie di suoni registrati nelle aree ove questo particolare lichene cresce. Ho scelto e raggruppato questi suoni in insiemi idealmente corrispondenti agli elementi principali che caratterizzano l'alga e il fungo: l'aria e il materiale organico in opposizione all'acqua e al materiale inorganico. I suoni sono organizzati in modo tale che l'associazione di questi elementi come composti chimici sia rappresentata dalla sequenza lineare delle loro formule. Così, nella prima parte, la struttura riflette la sequenza CO2 come elemento principale per rappresentare l'alga (O = C = O dove O è associata al materiale "arioso" e C al materiale organico). Il secondo, volto a rappresentare il fungo, è associato a H2O (H = O = H dove H è materiale inorganico, principalmente piccole rocce, e O è suono acqueo / ghiaccio). La terza sezione dovrebbe rappresentare uno dei prodotti della Pseudevernia furfuracea: l'acido orsellinico. La sequenza è approssimativamente basata sulla formula C8H8O4, che dà modo di ottenere una sovrapposizione del materiale presentato in precedenza, tenuto insieme da un suono dal carattere sintetico e intonato. La sintesi del suono è stata utilizzata in una certa misura in tutta la composizione, soprattutto nel registro inferiore; la manipolazione del suono include alcuni chiari riferimenti a "Sud", nell'uso di glissandi infiniti Shepard-Risset come eventi di collegamento.

Maylis Raynal "Espèce sans frontières" [2017] 9:25


La nascita di una strana specie, una specie senza frontiere.

Nascosta al sicuro, sempre presente da qualche parte segue il suo lento progredire.

Con la sua pazienza, la libertà.

La libertà di capirsi, di vivere, di vivere secondo i propri desideri,

quelli di una specie senza frontiere.

(Maylis Raynal)

Constantin Popp "Watching lichens grow" [2017] 7:14

"Watching lichens grow" è ispirato da una foto di una pianta di licheni della specie Lobaria pulmonaria il cui organismo, costituito da una associazione simbiotica di un'alga e un fungo, cresce solitamente sui tronchi d'albero. È molto sensibile alle mutazioni di habitat e alla gestione delle risorse boschive. La composizione mette in gioco momenti di osservazione di pasaggi sonori, a vari gradi di astrazione, ed esplosioni di impulsi piuttosto erratici. In un certo senso la composizione allude alla lotta tra i cambiamenti politico-economici, alle esigenze della vita quotidiana e dell'arte, creando un labirinto spaziale che l'ascoltatore può navigare.



BIOGRAFIE


Cara Arndt Queer, nativa di Amburgo, crea nel suo atelier di Parigi e rivendica il diritto alla pagina bianca (*). La sua formazione come compositrice (DEMs in musica strumentale ed elettronica, DNSPM con una specialità in musica elettronica con Denis Dufour e Jonathan Prager) la porta a concepire strutture temporanee complesse e astratte, basate su reti logiche organiche, legate a una temporalità non lineare ove il mezzo si affievolisce a favore dei significati e delle forme simboliche di un'espressione performativa oggettiva. Le sue opere musicali e filmiche la conducono a concepire la musica come sequenze di oggetti e "stills dinamici", e le sue opere fotografiche, visive e installative si integrano in un significativo percorso temporale. Nell'ambito di diversi corsi e insegnamenti accademici in tutta Europa, Cara ha seguito le lezioni e le master class di Franck Bedrossian, Pierluigi Billone, Philippe Leroux, Edith Canat de Chizy, Philippe Manoury, Annelies Van Parys, Liza Lim, Enno Poppe, Rebecca Saunders, John Rea, Clemens Gadenstätter, Joanna Bailie, Brian Ferneyhough e Lars Petter Hagen.

(*) La presenza'unmarked, non segnata, sulla superficie bianca implica una differente istanza della visualità, appellandosi ad un occhio capace di scorgere in questo spazio interdetto - anche con l'intervento degli altri organi sensoriali - l'inscrizione del femminile come dissidenza, differenza ed eterogeneità, la possibilità di differenti configurazioni del soggetto e del corpo (Celeste Iannicello)

Gabriele Balzano Nato nel 1992 a Borgosesia, inizia lo studio del pianoforte in giovane età vincendo diversi concorsi pianistici locali. Continua gli studi presso il Conservatorio di Novara e il Liceo Artistico nel quale acquista interesse per la multimedialità e l'Arte contemporanea. Fra il 2011 e il 2012 frequenta il dipartimento di Nuove tecnologie per l'Arte all'Accademia di Brera seguendo le lezioni di A. Balzola e A. Cera. Dal 2013 è iscritto presso il Conservatorio di Como nel dipartimento di Musica Elettronica e tecnologie del suono. Allievo di S. Sapir, G. Klauer, A. Vigani, M. Marinoni e L. Richelli si è perfezionato nelle masterclass di M. Lupone, A. Vidolin, F. Cifariello Ciardi, J. Scordato, A. I. De Benedictis, D. Tanzi, E. Bocca. Come interprete si ricordano le esecuzioni della suite acusmatica "Elementa" di J. C. Risset su sistema multicanale acousmonium AUDIOR (progettato da E. Bocca), la prima esecuzione assoluta di "Essiccatoio" (per pf e live elec.) di A. Nicoli e performance ad EXPO 2015 presso il Padiglione Intesa San Paolo con la collaborazione dell'Accademia G. Galli di Como, la prima esecuzione assoluta di "Etude Robotique" di A. Perini nell'ambito del Festival 5 Giornate 2017, Milano, e la partecipazione al concerto 'Musiche per acusmonium' nell'ambito della rassegna 'Musica in Scena' - Teatro Faraggiana, Novara, 2017. Esordisce come compositore con il brano audio/video "void_empr() (2015) e il suo brano acusmatico "Spermatòdes" (2016) viene eseguito su acousmonium nel contesto concertistico del Conservatorio di Como. Dal 2016 è membro dell'insieme Elettrosensi Laptop Ensemble con il quale ha eseguito la perfomance "Electronic Opera" durante l'evento "Les Chant Magnetiques" al Teatro Sociale di Como.

Ambra Gatto Bergamasco pratica dal 1998. Si forma con maestri giapponesi ed europei. Attualmente è la Direttrice Artistica del Teatro Espace, ed è la direttrice e curatrice del Festival annuale Moving Bodies Festival Torino, prodotto dalla Compagnia Sperimentale Drammatica, Il Teatro Espace. Il Festival, che ha luogo tra Dublino e Torino, si svolge in collaborazione con l'Ambasciata del Giappone in Irlanda e con Dance Ireland - Centro Nazionale della Danza a Dublino. Ambra ne e' membro. Come formazione accademica, Ambra e' una geografa antropologa al confine tra teoria e pratica.

Giorgio Bianchi ha studiato composizione musicale elettroacustica con Giovanni Cospito al conservatorio di musica Giuseppe Verdi di Milano. Ha partecipato attivamente alle Masterclass di Jean Claude Risset e Annette Vande Gorne. Ha partecipato al XVIII CIM di Torino con una esperienza sulla tecnica Waveset. Collabora con l'artista/designer Alla Polozenko, scrivendo musica ispirata ai suoi dipinti, eseguita al festival di musica acusmatica "Silence" di Bari. Espone le proprie opere audiovisive al Museum of Computer Art di New York. Ha partecipato allo stage di interpretazione acusmatica di Motus con Jonathan Prager. Collabora attivamente alle iniziative artistiche legate all'acusmonium e all'associazione AUDIOR. Ha collaborato con Alessandro Laraspata e Omar Dodaro al progetto Patmos3 (Fondazione San Fedele di Milano) per la sonificazione di una mostra di Iannis Kounellis. Compone prevalentemente musica acusmatica e arte audiovisuale, arte performativa interattiva e live electronics (con strumenti). Formazione: Diploma SAE (Electronic Music Production); Laurea Triennale in Musica Elettronica e Tecnologie del suono (indirizzo compositivo) presso il Conservatorio "G. Verdi"di Milano voto: 110 e lode. Ha completato il Biennio di Musica Elettronica e Tecnologie del suono presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano.

Eraldo Bocca è progettista, costruttore elettroacustico e consulente nell'ambito della progettazione acustica ambientale. Ha progettato e realizzato l'acusmonium AUDIOR occupandosi della definizione delle specifiche funzionali, dell'architettura, dell'assemblaggio, dei test di prova degli altoparlanti e della realizzazione dei moltiplicatori di segnale. Pur ispirandosi ai dispositivi mobili in uso in Francia (Radio France, Motus) e in Belgio (Musique Recherches), Bocca ha introdotto criteri costruttivi che rispondono a parametri che legano in modo efficace la diffusività, la modularità e la distribuzione geografica degli altoparlanti. Collaboratore del CESMA (Centro Europeo Studi Musica e Acustica) di Lugano e del Centro Culturale San Fedele di Milano, ha curato per l'Auditorium San Fedele l'allestimento dell'acusmonium SATOR (50 altoparlanti), inaugurato nel gennaio 2012 e da allora utilizzato negli eventi organizzati nell'ambito delle stagioni di 'San Fedele Musica' (musica acusmatica, videoarte, Cin'acusmonium). E' membro fondatore dell'associazione AUDIOR.

Manfredi Clemente (1988) è un compositore di musica concreta, field recordist, improvvisatore elettroacustico. Le sue ricerche, musicali e teoriche, indagano lo spazio non solo come semplice parametro del processo compositivo, ma come dimensione principale della percezione e quindi dei processi evocativi coinvolti nell'esperienza di ascolto. È uno degli sviluppatori di STRATI, software per l'interpretazione musicale sugli acosmonium. Ha composto musica per teatro e installazioni. Come esecutore di elettronica live, fa parte del MiniM Ensemble e del collettivo Klein Bottle. Le sue improvvisazioni in solo si basano su un mix di feedback ottenuti da macchine elettroacustiche e registrazioni ambientali. Tra il 2012 e il 2017 è stato membro attivo di B.E.A.S.T. - Birmingham Electro Acoustic Sound Theatre. Ha eseguito opere e le sue opere sono state eseguite in Europa e nel mondo.

Giovanni Cospito Compositore di Musica Elettronica, Sound Designer e Interprete Multimediale, è il Coordinatore Capo del Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di Milano, dove insegna Composizione Musicale Elettronica. Ha prodotto diversi progetti musicali e multimediali con il LIMB di Venezia, il DIST di Genova, il LaSDIM di Milano, il CSC di Padova, l'IRCAM di Parigi, il Centro Theremin di Mosca, l'OFF di Parigi, il GMVL di Lione. I suoi lavori musicali sono stati eseguiti in diversi festival internazionali e radio (Ferienkurse fur Neue Musik a Darmstadt, Fylkingen Ny Musik & Intermedia Konst a Stoccolma, la RAI Italiana, il Festival international des musiques et créations électroniques di Bourges, il Festival Alternativa 2000 a Mosca, Les musiques du futur a Lione, ...). È membro del CEDIM della Fondazione Culturale San Fedele di Milano e interprete di musica acusmatica.

Sophie Delafontaine è nata nel 1988 in Svizzera. Ha scoperto la musica elettroacustica attraverso la danza. Si è recata in Belgio per iscriversi al Conservatorio Reale di Mons nella classe di Annette Vande Gorne, Philippe Mion, Ingrid Dresde, ecc. Ha appreso l'interpretazione spazializzata da Annette Vande Gorne durante le lezioni in conservatorio e i seminari estivi. Ha vinto il secondo premio al concorso di interpretazione spazializzata Espace du Son 2012 (Bruxelles) e suona regolarmente nell'ambito dei concerti di musica acusmatica organizzati da 'Musiques et Recherches'. Con le sue composizioni ha vinto diversi premi: il secondo premio di composizione di Destellos (Argentina) con "Respire, marche, pars, vas-t-en" nel 2013 e il premio conferito dal pubblico a "Ressort Spiral", nell'ambito di Métamorphoses (Belgio) nel 2016. Ha conseguito la laurea in composizione acusmatica e compone regolarmente per progetti di danza e di teatro. Suona nel duo di PSP (sassofono e musica elettronica) ed è un membro fondatore del collettivo Séneçon. Insegna interpretazione spazializzata presso ARTS² Academy of Art (Mons).

Gianluca Delfino è nato a Cuneo e ha ottenuto la laurea e il PhD in Letteratura Inglese all'Università di Torino, Italia. Ha conseguito la laurea di primo livello in Musica Elettronica al Conservatorio di Cuneo ed è attualmente studente del Biennio Superiore presso il Conservatorio di Torino. Mentre lavora come insegnante di Inglese nelle scuole secondarie, si dedica costantemente ai suoi studi musicali incentrati sulla musica elettroacustica, sulla spazializzazione e sulla composizione algoritmica. Il suo interesse per la musica acusmatica è cresciuto da quando ha partecipato al laboratorio di spazializzazione con l'acusmonium AUDIOR con Dante Tanzi e Eraldo Bocca, e allo stage internazionale di interpretazione acusmatica a Crest (Festival Futura 2015 - Acousmonium Motus).

Simon Emmerson è professore in Music Technology and Innovation presso l'università De Montfort, Leicester. Ha ottenuto commissioni da IMEB (Bourges), GRM (Paris) and Inventionen (Berlin) festivals; Darragh Morgan, Philip Mead, the Sond-Arte Ensemble (Lisbon). Tra i suoi scritti: The Language of Electroacoustic Music (Macmillan, 1986), Music, Electronic Media and Culture (Ashgate, 2000), Living Electronic Music (Ashgate, 2007), e recentemente, come curatore e autore assieme Leigh Landy, Expanding the Horizon of Electroacoustic Music Analysis (CUP 2016). Le sue opere musicali sono distribuite da Sargasso. E 'stato segretario fondatore della Elettroacoustic Music Association of Great Britain (EMAS) nel 1979, e dal 2008 al 2013 è stato fiduciario della organizzazione che le è succeduta, 'Sound and Music' . Nel 2009-2010 è stato Visiting Professor presso la Technische Universität di Berlino.
Ha tenuto il discorso di apertura nelle conferenze ACMC 2011 (Auckland), ICMC 2011 (Huddersfield), Music Science Technology 2012 (São Paulo), WOCMAT 2012 (Taiwan), Audiomostly 2014 (Aalborg), AHEM 2016 (Londra).  E' stato Visiting Professor e Composer alla Western Australian Academy of Performing Arts (Perth) nel novembre 2016.

Marcella Fanzaga Danz'autrice - insegnante - coreografa - performer indipendente - educatrice del mo­vimento somatico (SME) e del movimento in età evolutiva (IDME) - terapista occupazionale e practitioner BMC® in formazione. Laureata al SNDO di Amsterdam integra nel suo lavoro danza contemporanea tecnica release - floor work - danza butoh - movimento somatico secondo i principi del BMC®. Da più di dieci anni porta avanti la sua ricerca nell'ambito della Improvvisazione e Composizione Istantanea sviluppando progetti Site Specific in spazi non convenzionali e partiture Coreografiche per luoghi teatrali. Ha danzato per coreografi quali Min Tanaka, Katie Duck e Masaki Iwana, facendo parte della compagnia di danza Butoh Ha­billé d'eau. Con le proprie coreografie ha partecipato a numerosi festival in Italia ed all'Estero. Ha orientato la propria ricerca approfondendo l'arte dell'improvvisazione, come composizione istantanea, collaborando con diversi musicisti e compositori tra cui Maddalena Zeiro, Alessandro Bosetti, Carlo Virzi, Dante Tanzi, Fakhraddin Gafarov e Gianni Mimmo. Dal 2006 al 2010 è Direttrice Artistica della rassegna di Danza Con­temporanea "Uscite d'Emergenza" presso la Comuna Baires di Milano. Da questa esperienza idea, elabora e cura "Be Happening", un nuovo progetto, di cui è Direttrice Artistica, un festival interdisciplinare in resi­denza che indaga il processo creativo. Da Ottobre 2008 è Ideatrice e Curatrice di "The Meeting Point-Un­der the Roof" progetto internazionale, interdisciplinare e multimediale di Improvvisazione e Composizione Istantanea in collaborazione con il The Meeting Point Network Europeo. All'interno del progetto ha ideato e presentato a Maggio 2010 "UNDER12 - creare l'incanto"; performance Interattive di Improvvisazione Inter­disciplinare per bambini e ragazzi e nel Maggio 2011 ha dato vita al progetto "Living Frames" performance di Improvvisazione per corpi, suoni ed immagini d'autore.

Evelyn Frosini (1983) Compositrice e sound designer argentina. Ha studiato Composizione presso l'"Universidad Nacional de Artes" (UNA) e Sound Design presso la Filmat "Escuela Nacional de Experimentacion y Realizacion Cinematografica" (ENERC) di Buenos Aires, Argentina. Attualmente lavora come insegnante presso l'ENERC e UNA, dove è anche co-direttrice dell'Ensemble Elettroacustico DaMus e ricercatrice. Inoltre è un'artista indipendente e fa parte del gruppo GEAM come compositrice.

Sandra Elizabeth Gonzalez Compositrice argentina, si è laureata presso il Conservatorio di Musica 'Manuel de Falla'. Si è laureata in Composzione Elettroacustica all'Università Nazionale di Quilmes in Argentina, dove ha ottenuto una borsa di studio di formazione per la didattica e la ricerca. Partecipa al progetto di ricerca "Temporal Systems and Spatial Synthesis in Sound's Art". I suoi lavori sono stati selezionati per la partecipazione al workshop per compositori diretto nel 2013 dal Quartetto Arditti (UNQ - Argentina), UNDÆ! Radio (Madrid - Spain), Inmerso in Unimedios - UN Radio (Bogotá - Colombia). Le sue composizioni sono inoltre state eseguite in diversi festival internazionali: Música de Agora na Bahia (Brazil) nel 2014, 41st International Computer Music Conference (ICMC) nel 2015 (Denton - USA), Acusmonium AUDIOR concerts series (Italy) nel 2015, New York City Electroacoustic Music Festival 2016 (New York - USA), XI Conference of Contemporary Music (Colombia), MUSLAB 2016 (Mexico and England) and New York City Electroacoustic Music Festival 2017 (USA).

Bernard Parmegiani (1927 - 2013) Ingegnere del suono alla Televisione francese (ORTF), nel 1960 Bernard Parmegiani viene invitato da Pierre Schaeffer ad unirsi al 'Groupe de Recherches Musicales (GRM) e diviene assistente di Yannis Xenakis, Luc Ferrari e François Bernard Mâche. Dopo uno stage di musica elettroacustica di tre anni viene ammesso come 'incaricato alle ricerche'. Schaeffer gli affida il compito di scrivere una colonne sonora sperimentando particolari procedimenti compositivi. Nel 1962 partecipa ad un Concerto Collettivo che vede la partecipazione di 11 compositori del GRM. Nel 1964 scrive la sua prima composizione, Violostries, destinata ad essere l'oggetto di una coreografia del Théâtre Contemporain d'Amiens diretto da Jacques-Albert Cartier. Divenuto responsabile del settore Musique-Image, compone le musiche per numerosi film e cortometraggi. La sua carriera comprende 78 opere, alle quali si debbono aggiungere 27 musiche per film, 14 musiche per coreografie, 12 musiche di scena, 12 Sigle radiofoniche, l'"Indicatif Roissy" (che fino al 2005 ha preceduto gli annunci all'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi), 33 musiche per la Televisione (con registi come Jacques Baratier e Peter Kassovitz), per drammaturgie e documentari. Eseguite nei maggiori festival internazionali, le sue opere hanno ottenuto numerosi premi, tra cui il SACEM nel 1981, Les Victoires de la Musique nel 1990, il Prix Magister al Concorso Internazionale di Bourges nel 1991e il Golden NicaAward al Prix Ars Electronica nel 1993. Nel 1992 Parmegiani ha lasciato il GRM e ha creato il proprio studio fabriquaSon. Opere: http://www.parmegiani.fr/#

Constantin Popp Nato a Berlino nel 1980, ha studiato composizione elettroacustica con Robin Minard e David Berezan. La sua ricerca di dottorato all'Università di Manchester, Regno Unito, è finanziata dall' Agenzia per lo Scambio Accademico Tedesco (DAAD), dal Consiglio di Ricerca delle Arti e delle Scienze Umane e da Victor Sayer. Ha collaborato, tra gli altri, con Andreas Bick, laborgras, Jan Wagner, Johannes Mayr, Robin Minard e Markus Wintersberger, producendo lavori per la danza, il cinema, la radio e lo spettacolo. Inoltre ha ricevuto commissioni dal "Pèlerinages Kunstfest Weimar", dal "Deutscher Musikrat", dalla Swiss Radio DRS2 e da ZKM Karlsruhe. Ha lavorato presso la Friedrich Schiller Universitity di Jena, l'Hochschule für Musik Franz Liszt di Weimar, l'ETH di Zurigo, l'HfK di Brema, l'Experimental studio di SWR di Friburgo, l'Università di Manchester e attualmente l'Università Hope di Liverpool. Ha insegnato Super Collider, Max, elettronica live e composizione elettroacustica. Dal 2007 si è anche impegnato nell'improvvisazione con l'elettronica dal vivo, suonando, tra gli altri, con Antoni Beksiak (Touring Sounds), David Berezan, Ludger Hennig, laborgras e Hervé Perez in varie località in tutta Europa.

Maylis Raynal è nata nel 1990 a Saint Palais nei Paesi Baschi, dove ha studiato pianoforte dall'età di sette anni. Nel 2006 si è iscritta al Conservatorio di Bayonne dove ha studiato composizione e scrittura con Peio Cabalette, pianoforte con Olivier Chauzu e canto tradizionale con Banat Achiary. Nel 2009 è tornata al CRR (conservatorio regionale) di Tolosa, nelle classi di composizione elettroacustica di Bertrand Dubedout, composizione strumentale e vocale di Guy Ferla, composizione musicale per immagini di Frank Manié e musica tradizionale con Xavier Vidal. Nel giugno 2012 ha ottenuto premi nelle due discipline della composizione, il diploma di realizzazione della musica con immagini e nel 2013 il DEM in musica tradizionale. Nel settembre 2013 si è unita al Paris CRR, il terzo ciclo della composizione elettroacustica, classe di Denis Dufour, e nel 2014 è entrata a far parte del Polo Superiore di Parigi nella stessa disciplina. È membro di un collettivo di compositori, Alcôme.

Daniel Schachter Compositore e ricercatore, nato a Buenos Aires nel 1953. Professore presso l'Università Nazionale di Lanús (UNLa, Argentina), dove è anche direttore del Centro di Ricerca dell'UNLa per le Arti Soniche e Audiovisive (CEPSA) e Direttore Artistico del Festival Internazionale Sonoimágenes dal 2000. Ha anche insegnato composizione elettroacustica al Conservatorio Julian Aguirre di Buenos Aires, dove ha fondato il suo Studio Elettroacustico. È fondatore e membro del consiglio direttivo del Red ASLA (Network for Latinamerican Sonic Arts) creato a Santiago, Cile (2005). E' stato anche Professore in Residenza presso l'Università di La Serena (Cile), per i corsi di istruzione e perfezionamento in materia di musica elettroacustica (2002). E' stato invitato come compositore e relatore principale presso la Conferenza Sonic Arts Network "Soundcircus" (2004) presso l'Università De Montfort (Leicester, Regno Unito) grazie ad una sovvenzione dell'Accademia Britannica. Ha composto tre pezzi per l'Ina-GRM di Parigi, due dei quali commissionati per la stagione concertistica 1996 e 2006 presso la Maison de Radio France. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti: Premio Composizione Città di Buenos Aires 1996/97, National Electroacoustic Music Rostrum 1994, National Composers' Rostrum 1987, Premio Ars Contemporanea 1978 e ha vinto il Premio Ibermúsicas 2016 per una composizione in residenza nel 2017 al CMMAS (Morelia, Messico). Presenta regolarmente la sua musica e il suo lavoro di ricerca in festival, conferenze e cicli di concerti in tutto il mondo. I suoi scritti sono pubblicati da Cambridge University Press, ("Organised Sound"), la UNLa ("Escritos de Audiovisión", "En el Límite"), Università di Uberlandia, Brasile ("ouvirOUver"), UCA - Università Cattolica di Argentina (Atti della XII Settimana di Musica e Musicologia - 2015), Electroacoustic Music Studies (EMS'09 atti online), Ariel Edizioni (Madrid). La sua musica viene pubblicata su CD da National Endowment for the Arts, the Argentine Music Council, Cosentino (Bs.Aires), Pogus (New York), CMMAS (Messico), Elektrons (Stoccolma). Www.schachter.com.ar - daniel@schachter.com.ar

Dante Tanzi si è diplomato in musica elettronica al conservatorio di Como e ha studiato interpretazione della musica acusmatica in Francia. Sue composizioni sono state eseguite in vari festival: in Italia (Musica Nel Nostro Tempo); in Svizzera (Euromicro, Computer Music Concert); in Canada (EuCue Series); nel Regno Unito (ICMC, Sonorities); in Spagna (Flix); in Francia (Festival Licences, Festival Futura, SIME, Concerti di Motus e concerti di Alcôme); nei Paesi Baschi (Festival Bernaola) in Austria (Ars Electronica Festival), In Australia (BIFEM) e negli Stati Uniti (NYCEMF). Nel 2011, nel 2014 e nel 2017 ha curato il programma dei concerti di musica acusmatica per il 'Festival 5 Giornate' di Milano. In qualità di interprete all'acusmonium, dal 2012 prende parte alle stagioni di 'San Fedele Musica' e ai concerti con l'acusmonium mobile AUDIOR, di cui cura la programmazione. Dal 1985 al 2009 ha lavorato presso il Laboratorio di Informatica Musicale dell'Università degli Studi di Milano. E' autore di saggi pubblicati su Leonardo Music Journal, Interface, Leonardo, Organised Sound, Crossings and Contemporary Music Review. E' membro fondatore dell'associazione 'AUDIOR'.


LA DANZA BUTOH

Intesa come disciplina di danza, il Butoh è stata definita la danza dell'anima, una forma espressiva molto elevata, capace di portare all'esterno i paesaggi poetici di ogni danzatore, la relazione tra spazio e corpo, l'ascolto interiore, la capacità di movimento interno che prende vita attraverso il corpo. Nasce negli anni '50 nel dopoguerra giapponese, che per il Giappone significa soprattutto "dopo Hiroshima", come risposta, in forma nipponica, alle esigenze artistiche dell'arte di avanguardia. Tatsumi Hijikata, fondatore di questa disciplina, avverte l'esigenza di trovare nuove forme espressive che permettano la ribellione del corpo e dello spirito attraverso un nuovo codice corporeo. Kazuo Ohno, uno dei più grandi ballerini del mondo, amico e collaboratore di Pina Bausch è considerato il più grande interprete delle coreografie di Hijikata. Negli anni '70 il Butoh arriva in Europa attraverso i contenitori artistici di rottura e di trasformazione che caratterizzano il clima artistico europeo di quegli anni.  Il Butoh è considerato da molti una particolare forma di teatro, poiché mescola danza, teatro, improvvisazione, e fonde influenze delle tradizionali arti dello spettacolo giapponese con la danza dell'espressionismo tedesco nota come Ausdruckstanz. Danza Butoh e musica acusmatica hanno in comune la capacità di rigettare ogni convenzione e di tornare alla materia prima della loro arte: il corpo e il suono.


L'acusmonium: un'orchestra di altoparlanti

L'Acusmonium è un sistema di proiezione del suono nello spazio, disegnato per la prima volta a Parigi nel 1974 dal compositore François Bayle e utilizzato originariamente negli studi di Radio France. Si tratta di un'orchestra di altoparlanti destinata all'interpretazione in concerto di musiche elettroacustiche con lo scopo di spazializzare il suono. L'ascolto è di tipo immersivo: un interprete alla consolle di spazializzazione si occupa di pianificare le emergenze e i movimenti del suono nello spazio, le sfumature e i contrasti, controllando le intensità, la densità sonora, i colori e i filtraggi. Per favorire la massima concentrazione la sala in cui si svolge il concerto viene tenuta in una situazione di semioscurità.


L'acusmonium AUDIOR

Interamente progettato e realizzato nel 2012 da Eraldo Bocca, l'acusmonium mobile AUDIOR è costituito attualmente da un totale di 54 diffusori (fra banda intera e "colorati") e 44 amplificatori, dispone di una consolle di spazializzazione analogica di 32 canali e di due consolle digitali da 16 canali. Gli altoparlanti "colorati" sono diffusori che riproducono solo una parte dello spettro acustico e possono essere anche non lineari nella loro banda di riproduzione. Tutti gli altoparlanti "colorati" e parte dei diffusori a banda intera e sono stati progettati in funzione dell'utilizzo con l'acusmonium: alcuni degli altoparlanti a banda intera sono modulari e assemblabili in modo da poter essere adattati alle diverse configurazioni. I diffusori "colorati" hanno tipologie diverse, al fine di riprodurre al meglio la gamma audio cui sono destinati, in particolare, i diffusori per la gamma media sono di tipo dipolare per sfruttare anche l'emissione posteriore riflessa dalle pareti della sala da concerto, mentre i diffusori per gli alti sono trombe iperboliche che permettono una grande pressione e linearità di emissione. Realizzato al fine di consentire l'interpretazione in concerto del repertorio elettroacustico, l'acusmonium AUDIOR viene utilizzato nell'ambito dello svolgimento di laboratori e masterclass.

Interpretazione acusmatica:

Gabriele Balzano, Giorgio Bianchi, Dante Tanzi

Progetto elettroacustico: Eraldo Bocca

Programma musicale: Dante Tanzi

Contatti: eraldobocca@yahoo.it - dante.tanzi@gmail.com